I guru in Italia, come rovinare una community

Eccomi qua con il post più “duro ”  che mi appresto a scrivere,e che probabilmente mi porterà ad avere tanti nemici, ma chi se ne frega!!

IL titolo già è emblematico e non c’è bisogno di fare giri di parole, con questo post attacco “ufficialmente” la community italiana di web design e di internet, un attacco diretto a molti GURU, definiti tali, dei quali mi sono stancato già da diverso tempo e che non riesco più a sopportare.

Hanno rovinato una community, hanno massacrato tutti i nuovi utenti che cercano di “emergere” in questo campo, chi cerca di imparare e chi cerca solo di poterne fare parte.

OK adesso molti penseranno, questo è un post di un frustrato, di un invidioso del mio successo e bla bla bla… pensatela come volete, io scrivo poco sui miei blog perchè non ho tempo,  facci un lavoro che mi piace e son sempre stato convinto che la mia più grande soddisfazione è quando il mio capo mi dice “bel lavoro Antonio” o un cliente rimane soddisfattissimo del lavoro che ho fatto, non mi sono mai interessato molto ai miei blog, e non mi è mai interessato essere in bella vista su qualche sito “famoso” o essere intervistato dal giornalista esperto di turno.

Non mi sono mai interessato al blogging in maniera “maniacale”, ho sempre preferito dedicarmi a creare siti internet e a imparare cose nuove. Da quando vivo all’estero, ma anche da prima, ho capito quanto sia importante conoscere, nel nostro campo, l’inglese. Abbastanza scontato il discorso di avere maggiori risorse a disposizione cercando su google.com e non su google.it, ma non è solo questo il punto.

Ho cercato di seguire la community italiana, partecipando a vari forum, seguendo molti blog italiani con i miei Rss, ma ogni giorno sempre di più mi ritrovavo a incazzarmi per l’atteggiamento da “spaccone” “GURU” di tizio o di caio, dall’arroganza in cui si risponde nei commenti, o da come non si risponde ai commenti, nemmeno quando uno ti dice “bravo grazie ottimo articolo!”.

Nei miei feed RSs oggi ci sono pochissimi siti italiani e l’unico vero sito di un GURU italiano (anche se so che lui non si definirebbe mai tale) che ammiro è quello di Francesco Gavello, unico blogger, tra quelli di fascia alta, a saper realmente scrivere articoli utili alla community, unico blogger che sa interagire con i suoi utenti senza comportarsi da GURU.

Allora perchè dico che i GURU in Italia hanno rovinato la community?

Riuscite voi a farvi una lista dei più bravi in Italia?

quanti veri web designers conoscete voi e quanti ne seguite?

Chi sono i più bravi web designers in Italia e quanti siti conoscete tra i loro lavori?

Cosa è una community? Una community è un gruppo di persone che scambia opinioni conoscenze per mezzo di internet, tra forum social networks e siti internet. Una community VIVE dei suoi utenti, non di chi l’ha creata!!! LA Fiat non sarebbe nulla senza la migliaia di operai che ogni giorno si svegliano alle 4 e si vanno a fare un culo così in fabbrica!!!!!

Oggi la comunità italiana è morta, si avete capito bene è morta!! Ammazzata, massacrata da questi GURU da 4 soldi, che si aiutano fra loro, io commento il tuo post (grandissimo!! bravissimo!!!) tu commenti il mio post, io condivido tu condividi e alla fine ti ritrovi sempre in giro i soliti 4 post di chi vuol far credere di essere un DIO, uno che aiuta la comunità a crescere, ma in realtà cresce solo il suo sito, creando un sistema piramidale in Italia dove chi sta in cima non scenderà mai e chi sta in basso, viene considerato solo un perdente o un non esperto e via dicendo. Questo vale anche a livello SEO perchè linkandosi tra di loro alla fine su google ti ritrovi solo i loro articoli in home page, mentre gli altri restano dietro …

guru I guru in Italia, come rovinare una community

Allora con questo post lo dico e lo scrivo chiaramente :

Avete Rotto il Cazzo!!

Si cari esperti italiani, avete rotto le scatole con la vostra arroganza e presunzione. Con il vostro far credere di Essere Dei, quando in realtà non avete manco un vostro sito fatto, quando i vostri “lavori” sono pieni di errori nel codice, quanti approfittano dei consigli degli utenti non “esperti” prendendo i loro lavori, codici sorgenti o altro e poi si vantano di averli scritti loro perchè tanto i poveretti non sono GURU e nessuno saprà mai che esistono.

Quanti di voi conoscono bravissimi web designers come Piervincenzo Madeo, Michela Chiucini, Francesca Luciani, Laura de Masi o Sara Presenti? Quanti conoscono il neonato progetto di yourinspirationweb.com? Quanti conoscono nuovi emergenti siti e webdesigners come Salmen aka Mouka Design, Emawebdesign,  Simone D’amico, theetgrinder, Yeswebcan, Massimo Nava, Dren (questi ultimi deu tanto emergenti non sono icon razz I guru in Italia, come rovinare una community )e tanti altri che non basterebbe un post per nominarli tutti?

Perchè questi blog non emergono? Perchè quando si parla dei migliori web designers non vedo nulla che riguardi Michela Chiucini, i cui lavori sono stati pubblicati su siti di rilevanza mondiale come webdesignerdepot, webdesignerwall  e anche su libri? Perchè devo leggere che Francesca Luciani non è considerata come dovrebbe essere perchè non ha la laurea o diploma? Cosa cazzo c’entra il diploma con il web design?

Questo avviene perchè in Italia è più importante apparire che essere, perchè il guru di turno si vanta di avere il diploma di webmaster preso da non so quale corso privato, perchè questi GURU possono presentarsi a chiedere lavoro e nessuno gli chiederà mai referenze mentre Francesca non può lavorare perchè ha solo la terza media?

Perchè in Italia si conoscono poche persone, appunto i GURU, che sono bravi, conoscono il mestiere( ….) perchè sono cool, perchè portano visibilità alla impresa … etc.etc..

Io mi sono rotto le scatole di queste persone (scusate la volgarità) sono stanco di vedere questi mega siti strapieni di adsense, che usano gli utenti solo per i loro scopi economici,che organizzano eventi che costano centinaia di euro, dando cosi la possibilità a poche persone di poter assistere ( e loro di guadaganre bei soldoni, anche con relatori che vanno gratis), che hanno siti cosi brutti da mettersi le mani nei capelli, che non sanno cosa sia html5, che si credono di essere il nuovo smashing magazine italiano? ( almeno cosi vogliono far credere)

In tutta la mia carriera di blogger la mia delusione più forte ( ma non troppo ) è stata quando ho messo in palio un hosting gratis per un anno, la partecipazione fu molto bassa, mentre ho assistito a giveaway di inviti di google wave pieni di commenti e di persone  che non solo commentavano ma dicevano “grazie grazie!! bellissimo!!”.

Oggi gli inviti di google wave li trovi anche nel mercato di porta portese a roma!!! Ma il mio blog non è di un GURU, ne mai vorrò esserlo, non si poteva parlare di questo giveway, non si può permettere a un blog di crescere!! Io ho regalato l’hosting per ringraziare le persone che seguono il blog, non ho chiesto nulla in cambio,non ho chiesto link di ritorno, perchè se voglio migliorarmi lavoro sul SEO (quello vero) solo cosi avrò soddisfazioni quando mi vedo in home page per una chiave di ricerca, non perchè tutti mi linkano perchè io li ho obbligati a darmi un link di ritorno, rigorosamente dofollow, per regalargli qualcosa, allora a questo punto non è meglio comprare link dai vari servizi attivi al giorno d’oggi??

Google dice di penalizzare chi vende link sul suo sito, bene, ma questi tipi di giveaway con link forzati non sono la stessa cosa?? Andrebbero penalizzati pure o sbaglio?

Perchè si è creato questo sistema piramidale? Perchè in Italia ci sono 550.000 siti di esperti di webmarketing (rigorosamente con siti Made for adsense) e pochi siti veri di web design? Perchè vedo la community in India e nel resto del mondo che cresce ogni giorno di più, mentre in Italia da anni si sente sempre e solo parlare dei “soliti noti?” Perchè nel mondo ci sono siti che in pochi mesi, come Designerinformer, cresciuto in modo pazzesco in soli 3 mesi grazie al supporto della community internazionale, e in Italia da anni si leggono solo e sempre i soliti noti?

Ho eliminato con orgoglio questi siti dai miei Rss, e a queste persone che si credono di stare in cima alla piramide, TOGLIETEVI DALLE PALLE, fate crescere la community,  date spazio a chi merita, voi non siete nessuno, voi non siete gli esperti che volete far credere, voi fate questo giocando su due fattori principali :

1 – Gli utenti “normali” che voi avete “sfruttato” per crescere

2 – tutti quelli in cima alla piramide con i quali avete fatto gruppo e vi aiutate a vicenda, mettendo da parte chi tenta di farsi avanti.

Dovete mettervi da parte perchè avete rovinato la comunità italiana, l’avete portata alla agonia, da 6 anni che la seguo  vedo sempre parlare degli stessi, del tizio che fa un post “ieri ho bevuto un caffè mentre programmavo in php” e dai soliti noti che lo retwittano, lo linkano, lo commentano, ma che sono sempre gli stessi.

Basta!! Non ne posso più di voi, e oggi con questo post vi attacco direttamente, mettendoci la faccia perchè non me ne frega niente, io non vivo di blog o di internet, io vivo facendo un lavoro nel quale mi sveglio la mattina alle 8 mi faccio 20 minuti di metro e vado in ufficio a lavorare, facendo siti internet perchè è cosi che mi guadagno da vivere, scrivo per passione e divertimento, non per essere il GURU della situazione. Ho sempre risposto alle mail di chi mi chiedeva aiuto su qualche mio articolo, ho messo su un forum solo per aiutare queste persone, senza metterci pubblicità senza pubblicizzarlo ovunque e senza chiedere a nessuno di farlo crescere.

La mia pazienza è finita con queste persone, non vi digerisco più, non ne posso più di voi e della vostra arroganza, io vi attacco direttamente e dico quello che penso, perchè voglio che la gente, che i vari utenti italiani conoscano una  vera comunità, perchè ogni blog/forum/ sito  nuovo che nasce sia supportato da tutti, possa essere aiutato a crescere e a farsi conoscere in Italia, come accade nel resto del mondo.

Voglio che chiunque metta un nuovo blog abbia la possibilità di farsi conoscere, voglio twittare articoli interessanti scritti da nuovi blogger, voglio leggere articoli diversi dal “leggete quanto sono figo che mi ha intervistato rai 1 ieri sera o il magazine di turno ..”( addirittura alcuni si intervistano fra di loro!!!!! ), voglio vedere interagire gli utenti con i commenti, insomma voglio che la comunità italiana si svegli, si renda conto che sti 4 fighetti non sono nessuno e che tutti, ma proprio tutti, capiscano che in Italia esiste una comunità vera unita, che condivide e si aiuta a vicenda che permette a chiunque di dire la sua, di dimostrare la sua bravura, che da la possibilità a giovani ragazzi come Salmen( che cito perchè giovanissimo ma pieno di talento)  e Francesca di crescere e di farsi conoscere, perchè solo cosi non accadrà più che le aziende in Italia non considerano queste persone perchè non hanno il diploma o perchè non sono abbastanza conosciuti.

Sono consapevole che mi farò molti nemici con questo articolo, cosi come con il mio precedente articolo su facebook ho perso un 20 lettori del mio feed (forse perchè questi guru mi leggono?) , ma non ne posso più di queste persone, e perchè vedo che nessuno che reagisce a questa sorta di casta/dittatura, allora ho deciso di farlo io, perchè a me non frega nulla se 5 persone leggono questo blog, non mi interessa se qualcuno mi attacca e mi dice che non capisco nulla, non interessa se qualcuno inizierà a fare qualche trucchetto “nero” per far “scendere” il mio blog.

Io sono quello che può e poteva scrivere questo, sono uno dei pochi a porterlo fare perchè non ho interessi economici nei miei blog non ho interessi a farmi conoscere in Italia perchè vivo all’estero (dove tutto questo non esiste) , non ho la presunzione (da GURU) di ergermi a difensore della comunità italiana, ne voglio farlo, ma mi ergo a difensore delle tante, ma tante, brave persone in Italia che si danno da fare ogni giorno “sbattendosi” per scrivere un articolo interessante ma che non riescono a emergere perchè i guru di turno gli mettono i bastoni fra le ruote, mandando avanti il loro articolo su come “scrivere codice corretto in php” o come “fare web marketing usando le pagine di facebook”.

Io voglio che queste persone siano conosciute ai più, voglio che a tutti venga data la possibilità di crescere e farsi conoscere, voglio che in Italia si giudichi una persona per quello che fa non per quello che vuole apparire o perchè non ha il titolo di studio. I media italiani sono penosi, parlano di facebook e dicono “tizio ha il sito su facebook”, e non sanno di queste persone, intervistano sempre gli stessi, i blog conosciuti in Italia li conti sulle dita della mano, cosi le aziende vengono “influenzate” da questo.

Oggi ci sono 100naia di siti sul webmarketing e  SEO e pochi sul web design, perchè? forse perchè un sito di web marketing rende con gli adsense e “illude” tante persone di diventare ricchi grattandosi le palle il giorno perchè tanto guadagnano soldi dormendo??

Ecco, io non ne posso più!!!

Dovete togliervi dalle scatole voi, perchè non siete nessuno, perchè le persone citate sopra sono molto più brave di voi, perchè voi avete costruito la vostra popolarità grazie agli utenti che vi hanno servito, grazie a ciò che avete voluto far apparire e non per ciò che realmente siete!!

Perchè fare il web designer o webmaster non vuol dire parlare solo di SEO, o solo di Web marketing o di social network, vuol dire coprire gli argomenti a 360 gradi, vuol dire esser parte di una community, ma soprattutto aiutarla a crescere e non farla morire come sta accadendo in Italia.

Allora VELO DICO GRIDANDO : AVETE ROTTO LE SCATOLE, E COLPA VOSTRA SE LA COMUNITA ITALIANA NON RIESCE A EMERGERE!!!

Ho tolto gli adsense dal questo sito, non ne ho mai messi sul forum, ho sempre cercato di interagire con tutti e supportare tutti gli utenti della comunità italiana emergente, non ho mai chiesto nulla in cambio, adoro leggere il blog di Piervincenzo o Salmen, voglio che le persone conoscano Francesca o Michela, voglio che in Italia questo sistema piramidale sia buttato giù, che si passi a una linea orizzontale dove tutti sono sullo stesso piano, dove si parla di comunità italiana e non di “tizio e caio”.

A questo punto vi chiederete chi sono questi GURU? Perchè non fai i nomi? per paura? NO!  Per due motivi principali :

1 – Loro già sanno che sono GURU e se leggeranno questo articolo(io sono sicuro di si) e sentiranno un piccolo bruciore allo stomaco, allora avranno capito che mi riferisco a loro.

2- Perchè preferisco citare le persone in gamba, parlare solo di loro e citarli non avrebbe senso,(parlate sempre di me, anche male ma parlatene) , mentre io voglio che i 200 lettori giornalieri di questo sito leggano i nomi sopracitati, vadano sui loro blog e inizino a seguirli.

A tutti gli altri invece che la pensano come me vi chiedo, condividete questo articolo, fatelo girare, scrivete anche voi, attaccate senza paura, perchè voi siete la verà comunità italiana oggigiorno non questi guru, ho tolto adsense per questo motivo, non mi interessano i 60 euro al mese che ci guadagnavo, l’ho tolto perchè vorrei che questo articolo girasse e sia letto da tutti, GURU e non , perchè forse solo cosi, si riuscirà a dare una svegliata a questa cazzo di comunità ormai persa, in agonia, uccisa da tanti GURU che nella loro vita, non hanno mai saputo far altro che crearsi un personaggio e darlo in pasto ai media, facendo credere di essere loro l’Italia di internet.

Condividetelo, non lo faccio per avere popolarità o per guadagnarci, ecco perchè prima di questo articolo ho tolto adsense dal sito, parlatene sui vostri blog, e fate conoscere questo articolo ( con link rigorosamente nofollow!! ) io ho scritto questo per farmi conoscere o per farmi pubblicità, ma perchè tengo veramente alla comunità italiana e mi sono rotto le scatole di questi pseudo GURU da strapazzo che hanno portato a morire una cosa cosi bella come la comunità italiana di Internet.

Ma la cosa più importante , leggete i siti sopracitati, supportateli, twittate i loro articoli, fateli conoscere a tutti, mettete da parte questi guru e supportate una comunità, quella vera, quella che permetterà all’ Italia di internet da uscire fuori da questo sistema Piramidale che ci ha portati a essere completamente fuori dal resto del mondo, riducendo internet italiano oggi, specie nel mio campo, a una accozzaglia di siti pieni di adsense, GURU che parlano di facebook e SEO come se fossero la stessa cosa, anche su Google, linkate e fateli conoscere, mettiamo da parte sti GURU, e creiamo una vera comunità, fatta da persone che si supportano a vicenda e si aiutano, cosicche la vostra più grande soddisfazione non sarà essere GURU (come molti ragazzini sognano) o conosciuti, ma essere consapevoli di far parte della comunità italiana di web design  e internet e aver contribuito alla sua crescita e soprattutto, al suo RISVEGLIO.

P.S: i commenti sono moderati da tempo per via di problemi spam al mio sito, sono accette critiche e quant’altro ma non commenti volgari e offensivi che verrano cancellati immediatamente, inoltre visto che io ci metto la faccia, fatelo anche voi, non abbiate paura di instaurare un confronto diretto e discutere in modo civile se ritenete questo mio articolo offensivo per qualcuno o ( se voi vi ritenete GURU icon wink I guru in Italia, come rovinare una community ), far crescere una comunità vuol dire anche saper accettare critiche, essere pronti al confronto e rispettare , soprattutto, le idee di tutti.

148 pensieri su “I guru in Italia, come rovinare una community”

  1. Come non darti ragione?
    Purtroppo la colpa è anche degli utenti che seguono queste persone che alla fine lo scopo principale è attrarre utenti aggregando notizie e lavori fatti da altri.

  2. Che dire?
    Spero che i grandi webdesigner che hai citato vicino al mio nome non se la prendano. Io non c’entro niente, ve lo giuro, ha fatto tutto lui. :D :D

    Sai benissimo che io mi sono sempre definita smanettona poiché trovo questo nome adatto a chi fa di tutto un po’, non come dispregiativo (se no sarei un’idiota totale), ma proprio per dire che non è la marca che fa la bravura, bensì la qualità del prodotto (che brutto termine, ma è il più adatto).

    Succede ovunque, prendiamo ad esempio il campo della moda. Ci sono vestiti di famosi stilisti che non sanno di nulla, eppure vendono tantissimo perché c’è un nome riccioluto dietro il collo. Nel web succede la stessa cosa. Chi ha più visibilità vince.

    Proprio l’altro giorno parlavo con un amico della questione GURU, lui è stato citato nella rosa degli utenti di twitter da seguire…sai qual è il particolare insolito in tutto ciò? E’ che lui non ha nemmeno un blog! Un sito suo dove esprimere le sue idee o progetti. Si limita solo a postare delle notizie prese dal web, fine. Eppure la sua grande visibilità lo rende “uno da seguire”. Anche lui si è stupito di questa cosa.

    Nel campo Comunicazione poi, che dire, sembra di stare in un bagno dell’autogrill dopo la sosta di quattro autobus provenienti dall’Oktober fest.

    Tutti comunicatori, tutti sanno comunicare, strategie di qui, strategie di là…I’m very communicatore…e poi? E poi non sanno scrivere nemmeno in Italiano!!! E vogliamo parlare dei video che girano? Sembrano realizzati da dodicenni che non si sanno controllare mentre parlano!
    Parlano di comunicazione e credono di saper comunicare utilizzando solo la parola e la loro somma presenza!

    Avrei almeno dieci video da sfondare se dovessi basarmi solo sul linguaggio del corpo.

    Non c’è niente da fare, da quando internet è stato puntato dai più, la realtà che avevamo lasciato là fuori è entrata prepotentemente. Ed ecco i risultati.

    Grazie di nuovo per avermi resa webdesigner in un post. ;)

    Un abbraccio,
    Fran

  3. wow, mi hai lasciata senza parole. mi ha segnalato il tuo articolo iVicio e devo dirlo…sei incazzato forte ahah.

    condivido, anche se sono fra quelli che mette gli Adsense e che vende gli spazi pubblicitari (me li chiedono ;) ), e infatti talvolta istituisco contest i cui premi sono messi di mia tasca…infatti il mio blog è partito con l’idea di community che tu citi.

    non per questo infatti il sottotitolo del mio blog è proprio “la community dedicata a chi vuole diventare webdesigner”. ora sembra che mi sto facendo pubblicità o che mi sto tirando fuori da quei Guru che citi, ma in realtà io mi sento proprio così: una che fa un lavoro che adora e che vuole condividere ciò che trova in giro per la rete.

    e sottoscrivo in pieno di visitare i siti che citi: alcuni non li conosco e li visiterò sicuramente, altri li seguo più o meno assiduamente.

    Non avrei espresso in modo migliore questo tuo pensiero. Ricondivido il link ;)

  4. Laura: gli adsense li ho tolti ora, per via di questo articolo, ci mancherebbe che uno non debba monetizzare il suo sito o blog :) se chiedo di condividerlo è poi lascio adsense, sarei alla pari di questi GURU che ho citato, ecco perchè li ho tolti.

    Riguardo i contest, non sono contro, ma chi chiede link dofollow, si per quelli sono contro, è come comprare link e non è corretto verso i veri SEO(che io non sono) che lavorano per migliorare il proprio ranking senza trucchi ne inganni, quindi ok i contest, non va bene chiedere backlinks etc.etc. IMHO.

    Tranquilla che nn sei tra la mia black-list, :) , assolutamente, al contrario(altrimenti non avrei mai partecipato a qualche tua discussione) , ho notato “latitanza” in alcuni tuoi contest da parte di partecipanti, e noto poca partecipazione alla tua community(spero di sbagliarmi pero), poi però vedo 50 commenti a chi regala inviti di wave, che sinceramente …. lasciamo stare.

    Tu stai provando a fare una bella community, sono sicuro migliore di tanti altri siti di GURU che girano in Italia, ma a dimostrazione di ciò che dico nell’articolo, vedo siti e personaggi, molto più citati e frequentati del tuo sito, senza merito, questo dimostra il mio discorso sui guru, ;)

    Tutti mi stanno dicendo che ho esagerato, ma a volte per svegliare le persone e fargli capire qualcosa, non basta parlare in modo delicato, bisogna alzare la voce, io ho lanciato la palla vediamo che la raccoglie :) (Si dice cosi no?? mi sto dimenticando l’italiano! )

    @Francesca : sei una brava web designer, non vedo il motivo perchè non avrei dovuto citarti, tu ti definisci smanettona? io ti definisco web designer.

  5. Che dire, caro Antonio a parte grazie per la stima che hai nei miei confronti?
    Hai fatto un ritratto perfetto del web italiano, spero che in tanti leggano questo articolo.
    C’è bisogno di pensare con la propria testa…
    Però Antonio, adsense lo potevi anche lasciare, nessuno credo avrebbe pensato male :D
    Non penso il problema sia qualche adsense, ma tutto il resto che hai detto

  6. mah sai, non so se alzare la voce può servire a smuoverli, il mondo è bello perchè è vario, lascia che si facciano il proprio seguito, poi la qualità paga.

    E’ vero ogni tanto c’è latitanza su qualche articolo in particolare o sui contest…amen, non ne faccio una malattia come invece farebbero certi GURU.

    Unica cosa che mi è dispiaciuta recentemente è stato il pacco di alcuni utenti (vero iVicio??) che avevano promesso la loro presenza al primo incontro dal vivo di Iwd…pazienza eravamo pochi ma buoni :D

    Io ho ricondiviso, attento però alle minacce che i GURU se la pigliano troppo eh :D

    ti seguo, anzi da oggi riacchiappo i feed che era un po’ che non ti seguivo più (ma quanti feed c’ho!!!)

  7. @Michela : adsense l’ho tolto per coerenza, perchè spero che l’articolo giri ,come sembra stia succedendo, e che svegli un po le coscienze di tutti nel nostro campo.
    Questo sito da 250 unici al giorno, magari in questi giorni ne farà di piu per via di questo articolo e non voglio approfittare di questo per guadagnare soldi, tanto io preferisco guadagnarli facendo siti (sai come la penso su questo ne abbiamo parlato tanto!) o almeno provandoci ;)
    Lo so sono abbastanza fissato co ste cose, ma è un difetto di famiglia!! mio padre mi ha insegnato molto su umiltà, rispetto etc.etc. ho avuto un buon maestro, credo
    :)

  8. @Michela: conoscendo la polemicità dei guru era passibile di attacco, secondo me ha fatto bene a toglierli (solo temporaneamente però Antò! non lasciare che vincano loro!)

  9. Laura: si in effetti anche gli attacchi potevano essere un problema.

    La tua riunione è un esempio lampante di ciò che dico io e di come una community non riesce a crescere se non si è GURU ;)

    Già in passato ho ricevuto qualche minaccia o critica, non sono uno che se la prende tanto, ma sono abbastanza impulsivo.

    Magari qualche GURU dovrebbe iniziare ad avere paura lui di me ;)

  10. @antonio, @laura
    intendevo dire che non c’è nulla di male se scrivendo dei buoni contenuti, come in questo caso, ci guadagni qualcosa mi sembra che il problema sia la mancanza di contenuti,però capisco anche la tua posizione

  11. Si lo so Michela, è giusta la tua opinione, ma ho preferito toglierli e riversare l’attenzione solo esclusivamente sui contenuti, in particolare su questo articolo.
    ;)

  12. SEI UN GRANDE.
    Ti quoto e ti riquoto.
    Mi sento 1 imbecille per non essere riuscita ad arrivare da sola alla tua stessa conclusione.

    Complimenti vivissimi, sono sinceri!

  13. Ciao Antonio, piacere di fare la tua conoscenza.

    Condivido parecchio del tuo sfogo, che tra l’altro mi ha ricordato una citazione di seven: [...]oggi se vuoi farti ascoltare non è sufficiente battere educatamente sulla spalla delle persone, devi colpirle con un maglio e solo allora ti concederanno piena attenzione[...].

    Ma sai come la penso io? A lungo termine credo che si finisce sempre per raccogliere quello che si è seminato. quindi anche chi non è molto conosciuto/affermato oggi, se continua a proseguire per la strada che ha intrapreso, prima o poi non potrà non raccoglierne i meritati frutti.
    La cosa davvero importante è non mollare mai, non bisogna mai smettere di crederci.

    Pazienza e costanza sono sempre vincenti.

    Un grosso in bocca al lupo rivolto a te per il coraggio dimostrato con questo sfogo e alla gente in gamba che hai citato nell’articolo!

    p.s. quasi dimenticavo, grazie per aver citato il nostro progetto tra le iniziative del panorama italiano che “salveresti”.

  14. Grazie Nando, non è che i siti citati li “salvo” , ma li supporto al 100%, ce ne sarebbero tanti altri, come il progetto portato avanti da Laura Gargiulo per es. e tanti altri che non entravano tutti in un post se li volessi citare tutti :)
    Complimenti per il vostro blog, lo seguo volentieri, già da diverso tempo.

  15. Innanzitutto grazie mille per avermi citato nel tuo articolo.

    Non ho commentato qui prima (a differenza di Twitter) per problemi di tempo.

    Come giustamente Michela ti ha fatto notare, nessuno ti avrebbe giudicato male se avessi lasciato Adsense. Per quel che ti conosco dubito fortemente che tu abbia mai sofferto di ipocrisia (vedi #bananarepublic per chi ti segue :) ) quindi non era sicuramente quella la causa di dibattiti.

    Purtroppo come hai ben detto se non sei tra le “grazie” dei pochi che contano non sei nessuno da queste parti, a prescindere da quello che sai o non sai fare.

    Continuerei a scrivere all’infinito ma finirei soltanto per dirti che sono d’accordo in pieno con tutto l’articolo.

    Solo un piccolo consiglio: stasera una bella camomilla! ;)

  16. Antonio hai scritto un post davvero interessante, incazzato ma interessante. La tua rabbia è giustificata comunque e sottolinea il fatto che scrivi con il cuore, hai tutta la mia stima, non è facile trovare persone che scrivono davvero col cuore senza avere l’obiettivo di tirare acqua al proprio mulino.

    Nel tuo post hai citato Francesco Gavello, forse il miglior blogger in Italia, un ragazzo in gamba, simpatico e che non se la tira nonostante sia molto seguito. Hai citato tanti altri blogger/web designer che seguo sempre in quanto li ritengo anche io eccezionali e meritevoli di attenzione.

    Ti ringrazio anche per avermi citato, la tua stima equivale ad un bel link da PR8, non salirò nelle SERP ma sono felice uguale :)

    Dici cose giuste, ci sono persone (o chiamateli guru se volete) che hanno raggiunto una certa popolarità e non si capisce neanche come e perchè. Stanno lì ad offrire i loro “consigli” e le loro “dritte” che sono fuffa e basta poco per arrivarci.

    A me fanno ridere quelli che consigliano come guadagnare online (cosa impossibile con un blog e una manciata di blocchi AdSense) e quelli che consigliano come fare qualsiasi cosa in modo “efficace”, tipo soffiarsi il naso in modo più efficace e monetizzare le caccole con AdSense (scusate la battutaccia ma ogni tanto mi capita di farne purtroppo).

    E’ anche vero che esistono professionisti con gli “attributi” che hanno ottenuto risultati notevoli e che, per questo, meritano grandissimo rispetto. Sono 4/5 soltanto in Italia, inutile fare i nomi.

    Tutti gli altri sono fuffa e autoreferenzialità, c’è anche chi il “seguito” se lo crea con sistemi ad hoc.

    Purtroppo è un pò come il discorso dei VIP, più un blogger/designer è conosciuto o forse-conosciuto e più “attira” a prescindere dalla qualità dei contenuti che condivide. Mica si può evitare un fenomeno del genere? Se uno scrive un contenuto ridicolo e ha decine e decine di commenti pieni zeppi di elogi e applausi scritti da persone che non hanno nome e link al blog…che fare? Sorridere credo.

    La cosa triste è vedere persone che fanno gli amiconi e gli amanti della condivisione e, appena acquistano un pò di popolarità, cambiano atteggiamento e diventano delle “celebrità” negli atteggiamenti.

    Molti cercano di condividere il più possibile, di interagire con altri professionisti dello stesso settore, di avere un dialogo con i lettori del proprio blog e un dialogo trasparente attraverso i social network. E’ facile individuare queste persone, molti li hai citati tu ;)
    La cosa giusta è fare quello che hai fatto tu, dare visibilità a questi ragazzi in gamba, CONDIVIDERE i loro ottimi contenuti…poi quello che fanno i guru o presunti tali: freghiamocene, come ha detto Nando, concentriamoci sul nostro lavoro senza mollare, con costanza e passione ;)

  17. Ho riletto per bene nuovamente il post, condivido pienamente Antò. Hai fatto il quadro della situazione italiana per quanto riguarda il webdesign.

    Una sola cosa volevo dire. Io ormai ti conosco da tempo e ho capito che sei un ragazzo sincero e anche un po’ istintivo, anche se il web in italia è “dominato” da questi falsi GURU non devi preoccuparti più di tanto.Non arrabbiarti…non ne vale la pena.

    Preoccupati e continua a seminare come stai facendo, come dice @Nando uno come semina alla fine raccoglie…pian piano crolleranno questi castelli di carta che i GURU hanno costruito e continuano a costruire.E forse le persone oneste come te e quelli che hai segnalato troveranno una giusta e meritata collocazione.

    Nelle persone da te segnalate io ritrovo parte del meglio del web in Italia e sono felice di averli tra i miei contatti e condividere le mie esperienze e le mie conoscenze con loro. Sono sicuro di non far parte di nessuna “lobby” perchè credo ancora nella democrazia e nella libertà della rete.

    In Italia purtroppo viviamo questa situazione, ma se posso darvi un consiglio non limitate il vostro raggio d’azione al nostro amato stivale.

    Vedete lo splendido lavoro che sta facengdo Piervincenzo (@piervix) che pur di non essere assoggettato a questo sistema di blogstar all’italiana ha deciso di investire sulla lingua inglese con il suo blog, ottenendo risultati impressionanti.

    Ciao.

  18. Le cose da dire sono tante ma leggendo i commenti rischierei di essere ripetitivo.
    Sarei curioso di sapere chi sono i “guru” a cui ti riferisci, ma forse è meglio lasciare il dubbio e non fare nomi, così ognuno di noi fa l’articolo un pò suo… Infondo di GURU coglioni ce ne sono tanti e credo che ognuno di noi ha qualche GURU che gli sta sul ca..o :D.

    Sono onorato di essere stato menzionato e ti ringrazio. Tra l’altro sono felice di vedere che conosco tutti i blog di coloro che hai messo in lista. Infondo questo dimostra che chi conosce veramente il settore sa distinguere i palloni gonfiati dai veri creativi.

    L’unico blog che non conoscevo è quello di Pikadilly e devo dire, che secondo il mio parere è tutt’altro che un semplice lavoro di una smanettona. Complimenti

    Grazie di nuovo per la menzione

  19. Di nuovo grazie a tutti per i commenti.
    A scanso di equivoci, io non sono incazzato per il mio blog o per me stesso, che da tempo ho abbandonato la comunità italiana perchè “obbligato” dal mio lavoro a seguire altre comunitità, spagnola e inglese soprattutto, ma per tutti gli altri, forse potrò sembrare stupido dicendolo, ma a me dei miei blog non è mai fregato nulla, a me piace supportare una community e vederla crescere, cosi come osservo da “lontano” tanti bravi web designer come Pier Michela e tanti altri.

    e l’ho sempre dimostrato tramite i vari social network, in cui spesso ho dato molta più importanza ad altri blog e non ai miei, mi piace vedere la comunità crescere e migliorarsi, il mio blog resta il mio angolo di sfogo e studio personale, non ho mai aspirato a null’altro se non a questo :)

    Sto studiando un modo per supportare tutti i vari blog italiani che ritengo degni, devo solo trovare il tempo di farlo.

    L’importante è rompere la piramide e farla diventare una linea orizzontale, quando questo avverrà sarei anche felice di chiudere questo blog e dare spazio a chi veramente merita.
    :)
    YesWebCan: ho spiegato perchè non ho messo i nomi, vorrei che i GURU si autoidentificassero , visto che sono loro che si sono autocreati il mito, vediamo se capiscono anche che è rivolto a loro l’articolo.

    @Simone non prendo camomille, ma lo stress di questi mesi è esploso in maniera pazzesca, il mio carattere impulsivo ha fatto il resto.
    :)

  20. Riposto il commento (in sintesi), sperando di non perderlo come prima.

    Antonio tu sopravvaluti i cosiddetti guru e sinceramente non so nemmeno a chi tu ti riferisca. I link che hai fornito sicuramente sono più utili e “succosi” di un ipotetico elenco di superesperti.

    Quoto, straquoto e arciquoto il tuo pensiero riguardo gli esperti di SEO, web marketing e socialcacchi. Di esperti ne stimo solo uno in Italia… e scrive ben poco in giro, purtroppo.

    Buon lavoro a chi si spacca il tunnel carpale 10 ore al giorno per imparare sempre cose nuove, non vende fumo (nel senso di sciocchezze eheheh) e non butta fango sui colleghi. Ma vaffanguru! :D

  21. Anch’io come molti condivido in pieno la tua opinione, soprattutto perché io ad alcuni di questi che vengono definiti GURU ho chiesto aiuto per dei problemi che ho riscontrato in alcune programmazioni, il risultato è stato un silenzio da parte loro, come se non avessi mai posto la domanda, e me la sono sbrigata con vari espedienti da sola.

  22. Secondo me i guru in Italia non esistono nemmeno.

    I veri guru sono quelli che postano tutorial ogni giorno (smashing magazine, nettus, webdesignerwall) che propongono novità, tendenze e portano avanti il web.

    In Italia abbiamo solo buoni comunicatori.

    Io infatti, volevo fare un blog nel quale proponevo tutorials fatti da me (html 5, papervision3d ecc ecc) ma alla fine non è per niente redditizio, in Italia conviene parlare di facebook, dei 5 motivi perché non ricevi commenti, e di queste menate qui.
    Inoltre volevo aprire una community, ma, visto che esisteva italian webdesign, mi sono accodata a quella.

    Ma anche il forum di italian webdesign non sembra decollare mai. Io cerco sempre di aiutare i nuovi entrati (non so se Lauryn l’ha notato :D ). Preferisco un grazie sincero che un link da un “guru”.

  23. Ho qualche capello bianco in testa. Quando ho iniziato in questo mondaccio duezzero non ne avevo mica. E quello che ti posso dire è che molti dei sedicenti guru che becchi in giro, stilosi come fighette, agli esordi erano quelli che ti tempestavano via ICQ per avere banali rispostine, con urgenza… ricordi?

  24. Ciao,
    cavoli ti sei sfogato e hai fatto bene!! Io quoto in tutto e sottolineo la citazione a Francesco Gavello, blogger che seguo e stimo tanto anche io.
    Poi se gestisci un blog cosi i link ti arrivano naturalmente e sono quelli migliori. Sulla mia home ho un link al blog di Gavello, è un link naturale che voglio condividere con i miei visitatoti e ogni volta lo uso anche io per collegarmi al suo blog.

    Poi alla fine tralasciando la punta della piramide, anche noi “esseri umani normali” alla fine qualche soddisfazione riusciamo a prendercela.. basta continuare tranquilli per la propria strada scrivendo articoli buoni e di proprio pugno, proprio come questo :D

    Ciao

  25. Beh, io sono un guru e quindi non dovrei parlare. Si certo, sono un guru del cazzeggio ma sempre guru sono!
    Comunque: il problema di fondo è la lobby, l’oligarchia che si è venuta a creare, una sorta di “abuso di posizione dominante”.
    I “nuovi” non hanno la possibilità di uscire perchè i “vecchi” hanno preso tutta la torta.
    Non c’è un cazzo da fare, è così.
    E adesso scusate, torno a fare il guru. Aloha!

  26. ahah però ora vogliamo i nomi ahahahah
    chi è che ha scatenato tutta questa tua rabbia? :D
    se non vuoi almeno in privato lo voglio sapere!!! XD

  27. @merlinox : nemmeno io sono tanto giovane e ricordo benissimo quei tempi, quando ancora ti facevano pagare solo per registrarti a libero, o quando si iniziava a usare mirc e i suoi bot per scaricare film e musica.
    @Rudy : dalle reazioni ricevute ho capito che nn ha senso in Italia protestare, mi ricorda quando in calabria mi dicevano che era inutile lamentarsi dei politici e che, se non mi stava bene come era la situazione, potevo benissimo fare la valigia e andarmene, cosa che ho fatto da 2 anni.
    @Laura : ho già spiegato che non ha senso fare i nomi.

    per tutti : visto che alla fine ho fatto la figura dello sfigato che si lamenta sempre e fa il don chichotte della situazione, chiudo definitivamente e volto pagina, non ha senso questo sfogo, meglio accettare la situazione per come sta, se va bene a tutti non vedo perchè non debba parlare solo io.

    da oggi do ufficialmente addio al panorama italiano, che resti tutto come sta oggi e chi se ne frega.

  28. Antonio mi permetti di non accettare questa tua visione? E’ un modo di conformarsi anche questa tua voglia di lasciare tutto. Secondo me ci sono situazione del “Pio”, ma ci sono anche situazione da curare. E se gente come te si tira via resteremo sempre gli ultimi della classe. Gente come @juliusdesign, @capobecchino etc… sono un patrimonio. Non devono, non dovete mollare!

  29. Perchè dici così?!
    Io non penso affatto che tu abbia fatto la figura dello sfigato, hai scritto concetti sacrosanti! Eccome se questo sfogo ha avuto un suo senso!
    Non scoraggiarti, ti assicuro che questo tuo post ha smosso qualcosa!

  30. No Antonio quale sfigato, il tuo è un giusto sfogo. Penso che la maggior parte di chi fa questo mestiere la pensa così, solo che magari si è sfogata in privato :)
    Secondo me il 90% delle cose che dici è vero, però penso anche che uno devo proseguire per la sua strada inseguendo i vari obiettivi prefissati e sono sicuro che si possono realizzare.

    Per quanto riguarda la comunità italiana quoto i link suggeriti, sono davvero gente in gamba che sa fare il suo mestiere e speriamo che siano loro l’esempio con cui cresceranno nuovi web designer/blogger.

  31. Chiamarli Guru è un’offesa… offesa per chi fa questo lavoro da 10 anni e internet l’ha visto praticamente nascere. E’ facile autodefinirsi qualcosa e stampare il proprio nome su un gioco di società da distribuire (blogstar! per l’appunto) ai vari camp. Io in verità non me la prendo tanto perchè il tempo lo sfrutto per lavorare… però mi incazzo se vedo che per il “popolo” è più importante scrivere 4 stronzate su di un blog che avere un curriculum con centinaia di lavori ben fatti. Il solito luogo comune italiano. Vale di più una velina rifatta che un cervello, un calciatore guadagna una nave di soldi e un ricercatore deve fuggire.
    Perchè nel nostro campo non dovrebbe essere così?
    Io ignoro chi fa siti per 4 soldi e ignoro anche chi si da arie da.. blogstar.
    L’importante è lavorare bene e cercare di campare degnamente con questo lavoro.

  32. Ciao Antonio, innanzitutto grazie per la citazione anche se mi sento un pò a disagio vicino a nomi di tutto rispetto. Premetto che non conosco nessuno di questi fantomatici guru perché, sinceramente, non me ne è mai fregato nulla. Non so di cosa siano guru anche se a leggere i commenti mi danno l’idea di essere i mediashopping del web.
    Nei miei feed ho solo due siti italiani, quello di Piervix in inglese e il tuo (ti ho aggiunto ieri… Sorry), magari ne aggiungerò qualche altro. Io ho quasi 38 anni, non faccio il webdesigner di professione e mi considero più uno smanettone, lo sono sempre stato nella mia vita, ho imparato da solo a smontare e rimontare la mia Vespa, a suonare il basso e la chitarra, ed ora mi cimento nello smanettare il codice. Navigo su internet da quando mio padre comprò per 7milioni di lire un Pentium 133 che prese il posto di un Amiga con hd da 20 mega, da quando Google non c’era, i siti si facevano su geocities e il motore di ricerca era altavista (yahoo iniziava ad essere l’alternativa). Il mio primo sito era un surf.to/ con il redirect ai 5 mega dello spazio di Infinito.it.
    So solo una cosa, stupida e scontata, un blog è nullo senza del contenuto decente. Da utente medio io torno solo in quei blog che mi presentano un contenuto che risponde alle mie esigenze. E tutte quelle puttanate che leggo sugli adsense, gli ebook su come guadagnare con internet etc mi fanno solo pena per quelli che ci credono. Scrivi del contenuto decente e vedrai che i soldi prima o poi ti arrivano. Ma quasi sicuramente non ti daranno da vivere. E se proprio vuoi leggerti qualcosa, il capitolo dello Smashing Book dedicato alla nascita di Smashing Magazine magari ti può aiutare.
    Ne ho conosciuto uno, di persona, di fantomatico esperto di webmarketing, non sapeva neanche cos’era WordPress ma si riempiva la bocca di Page Ranks etc. In quel momento ho capito. Sono il Nulla. I Gerry Scotti della rete, imbonitori da fiera che cercano di venderti quello di cui non hai bisogno. Vuoi salire in prima pagina su Google, scrivi qualcosa di interessante. E aspetta.
    Scusatemi per la lunghezza.
    Marco

  33. Leggendo certe cose e visitando alcuni siti ti rendi conto di quanto ci sia ancora parecchio da imparare.. condivido le tue idee, purtroppo di gente che si sente un cavolo e mezzo ne esiste parecchia e sempre esisterà… guardiamoci il nostro e continuiamo a sostenere i nostri lavori senza dar credito alle voci.
    Non dimentichiamoci che esiste una cosa che ci contraddistingue tutti e che è l’unica vera “molla” nel design & webdesign: la FANTASIA.
    La fantasia è la sola cosa che ci tiene vivi, e quella difficilmente si può imitare. So che non è l’imitazione il punto di questa bloccata, comunque sia era un concetto che volevo esprimere :)

  34. Dici che hai fatto il don chisciotte della situazione e che non è servito a nulla.

    Sinceramente non sono per niente d’accordo con questo e, seppur poco, basta farti un giro per capire che se ne parla da qualche parte. E’ un inizio non credi?

    Comunque a questo punto non capisco cosa ti aspettavi stamattina al tuo risveglio? Mi sembra che più di una persona sia dalla tua (non vedo come non esserlo) e che basta farti un giro su twitter con la chiave “guru italia” per vedere due pagine di retweet. Chi ti ha ignorato non ti ha nemmeno retwittato o commentato quindi basta fare il complemento per capire chi è dalla loro e chi dalla tua. Non capisco perchè la pensi cosi sinceramente antò.

  35. Grande Anto’

    il tuo sfogo mi ha convinto a defolloware uno dei guru a cui ti riferisci (insomma credo…). Complimenti per la schiettezza, ottimo articolo da divulgare alla vera comunity dei webdesigner italioti

  36. Purtroppo qui in Italia, come nella vita al di fuori del web sempre qui nel Belpaese, vale il nome e non le competenze. Naturalmente esistono Grandi nomi italiani che si sono meritati tutto, ma la stragrande maggioranza parla parla ma alla fine non sa fare niente. Chi lavora bene non sta li a fare 200 post al giorno, perché non ne avrebbe il tempo.Io come utente web preferisco seguirne uno che magari ne scrive uno al mese, ma almeno so che scriverà qualcosa di utile e buono. io faccio pure peggio, a volte non scrivo per mesi; un pò perché non ho tempo e un pò perché penso che alle persone non interessi di leggere sproloqui inutili su cose di cui tutti parlano (perché e cosi, fateci caso, tutti i GRANDI parlano della stessa notizia nel giro di poche ore, un circolo orribile di testo che non fa altro che dire sempre le stesse cose, basta che arrivino gli utenti, chi se ne frega). A me non importa che gli altri mi conoscano, non voglio farmi pubblicità. Mettiamoci un po di qualità in quel che facciamo, non solo la quantità. A me basta solo una cosa, fare un lavoro che mi piace (naturalmente parlo nell’ambito lavorativo :) ), e per fortuna è così, e questo mi basta e mi avanza.

  37. E vogliamo anche dire che molti dei sedicenti guru dopo essere diventati tali (più per colpa dei lettori che di essi stessi, autoconvintisi poi) si sono ridotti a scrivere 3 righe di minchiate al giorno e a gozzovigliarsi annegando in decine di commenti a cui non rispondono?

  38. Ciao a tutti,
    ho visto il trackback ieri ma solo ora ho trovato un po’ di tempo per rispondere. :)

    Che dire: tagliente, davvero.

    Sicuramente non credo tu abbia fatto il Don Chisciotte “a vuoto”.

    Nando ha detto giusto parlando poco più sopra del colpire con il maglio anziché gentilmente sussurrare un qualche tipo di disagio.

    In merito a quanto detto sin’ora, non sarei purtroppo così sicuro del giudizio divino del tipo: “si raccoglie ciò che si semina e prima o poi la realtà si riassesta dando valore a chi davvero lo merita.

    Perché purtroppo una volta che la cima della piramide è popolata dai soliti noti non so quanto la faccenda si possa ribaltare con facilità. Soprattutto quando (r)esistono ancora classifiche e ladder mirate a dedurre un qualche valore proprio da questi legami, che altro non fanno che mantenere ben saldi in cima coloro che sanno sfruttare le giuste conoscenze.

    Credo anche che la questione non sia diversa sulla blogosfera internazionale (o banalmente quella europea che tu stesso citi parlando di fonti Spagnole), ma in Italia, con molti meno giocatori presenti, la questione è imho parecchio amplificata.

  39. @merlinox: io conosco addirittura chi ha un blog in cui ri-pubblica notizie (è vero lo faccio anche io ma qualcosa di mio pugno ogni tanto lo scrivo) e che si lamenta perchè non riceve commenti. quando poi ne riceve anche solo uno però non risponde. e allora che cacchio vuole?
    ti giuro più di una volta è successo, ed io da buona samaritana gli ho detto che gli utenti vanno anche invitati al confronto, e che poi va alimentato rispondendo, altrimenti che condivisione è? Più di una volta avrei voluto menargli le mani virtualmente XD

  40. Ho capito perfettamente a chi ti riferisci quando parli di eventi e di commenti alla “bravo, bravissimo”…

    In Italia funziona così, apparire è meglio dell’essere, in qualunque settore (quindi non vedo perché il web dovrebbe fare differenza) ma ricordarlo ogni tanto, come fai tu, non fa male…

    Per quelli che vogliono emergere… la rete è tanto grande, basta cambiare la lingua del proprio blog e far notare così la piccolezza dell’ambiente italico… ;)

  41. @mazzjoe

    “I veri guru sono quelli che postano tutorial ogni giorno (smashing magazine, nettus, webdesignerwall) che propongono novità, tendenze e portano avanti il web.”

    Vero in parte, perché se ho un sito con bizzeffe di tutorial presi in giro per la rete, sono un GURU della ricerca nient’altro ;)

  42. Lo sfogo ci sta tutto, ti capisco. Verrebbe da risponderti che il valore di un professionista viene comunque riconosciuto con il tempo, lavorando bene, ma non funziona sempre così, come sottolinea anche Francesco poco sopra.

    Ciò comunque non significa che non si possa fare niente: se un esperimento va male c’è sempre la possibilità di partire con un nuovo progetto. Poco importa che sia italiano, inglese, una web app o un blog. L’importante è non arrendersi davanti a così poco :)

  43. @Napolux, non è tanto bello il tuo consiglio, se ci pensi è come dire emigra all’estero tanto in Italia non c’è posto per le persone in gamba, ci sono sempre i soliti.

    Invece, bisogna cercare di risolvere questa situazione.

    Vi lancio una piccola provocazione.

    Perché voi bloggers famosi non fate un post su questo argomento dando una scossa alla blogsfera italiana?

    Voglio vedere chi accetta…

    Secondo me nessuno.

  44. mi dissocio da questa discussione perchè tra tanti commenti intelligenti ho letto anche una marea di stronzate. Mi dispiace per Antonio, non merita prese per il culo così palesi.

  45. sono d’accordo con alcuni che l’importante è cercare di fare al meglio il nostro lavoro, però la questione che solleva Antonio è altrettanto importante.
    E se è vero che è un atteggiamento tipico italiano, questa non mi sembra una giustificazione

    Ognuno nel suo piccolo può agire per invertire questa tendenza, con un tweet, con un articolo come questo, condividendo quello che ritiene valido ecc.(cosa che in molti fra quelli intervenuti qui già facciamo)

    Sono le piccole cose a fare i cambiamenti

  46. @mazzjoe
    E chi ti dice che non ne stia pensando uno? ;)

    P.s.
    Chi dice che io sia famoso? Chi lo ha deciso? E’ tutta qui la questione: le metriche e chi le segue.Si guardassero meno le statistiche, i guadagni e tante altre cose saremmo tutti più “tranquilli”.

  47. Concordo assolutamente con Michela e con chi, come lei, sostiene che anche noi nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa… per esempio condividere, spargere la voce di questo articolo.

    Laura (De Masi) mi dispiace se hai trovato alcuni commenti delle stronzate. Come suggeriresti di agire? (sottolineo che no, non è una presa per i fondelli, è una domanda sincera)

  48. Brava Michela hai centrato il punto della situazione.

    Se ci muoviamo poco per volta e non lasciamo articoli e considerazioni come questi nel dimenticatoio, forse riusciamo ad aprire la mente a tutti coloro che ancora credono e adorano i “guru” italiani.

    Sarebbe un’idea creare un topic su twitter ad esempio.

  49. @Napolux, benissimo, sapevo che non mi avresti deluso.

    P.S. Per me non è un fatto di statistiche, ma di ottenere un buon riconoscimento per il lavoro svolto. Infatti nella lista che Antonio ha pubblicato ho trovato veramente ottimi blog che non si sa perché non godono della fama che meritano.

    @iVicio
    Personalmente ho cercato di non copiare da nessuno, anche nei pochissimi tutorials che ho scritto. Infatti voglio che venga premiata la creatività e lo spirito condivisione, non i link in se stessi :)

  50. Man mano che leggevo la lista delle persone citate e della gente che veniva a commentare, sono stato confortato nel vedere tanti nomi e tanti nick che sono familiari tra social network e feed frequentati. Sinceramente non so chi siano questi “guru”, due o tre sospetti li ho (soprattutto quando hai parlato del presunto “smashing magazine italiano”), comunque concordo con @napolux quando dice che in Italia funziona così, conta di più l’apparire che l’essere. Mi ha fatto molto male vedere un commento su Digg che diceva che l’Italia senza le opere d’arte sarebbe il Messico dell’Europa. Ma questa pagina è piena zeppa di nomi creativi e di gente simpatica, quindi sono tranquillo. La loggia P 2.0 esiste, ha il suo seguito ma io preferisco essere l’ultimo di questa lista di gente fantastica piuttosto che uno di quei guru.

  51. Ciao Antonio,
    intanto ti ringrazio per avermi citata, è una soddisfazione che non ha pari sapere che il mio lavoro viene in qualche modo notato e apprezzato.

    Per quanto riguarda il tuo sfogo che dirti, purtroppo è l’amara realtà del webdesign (e di altri tanti settori, anche) made in italy. Per chissà quale paradosso in italia chi è capace e ha veramente qualcosa da dare deve sempre sgomitare e darsi da fare il triplo per essere notato.

    Quoto però Nando: chi semina bene presto o tardi raccoglie. Basta saper tenere duro e aspettare tempi migliori ;)

  52. Ciao Antonio. Non ci conosciamo, ma ho trovato la discussione tramite il facebook di Laura Gargiulo.. che dire, hai ragione in qualche modo. Come in tutte le cose, ( ahinoi ) c’è sempre una casta. Ti dico la verità: so che ci sono blogger più in vista di altri, ma non avevo notato la casta sinceramente. Forse io credo troppo nella purezza e meritocrazia del web.. chissà.

    Non sei uno sfigato, non appari tale ai miei occhi. Ti dirò di piu: erano “secoli” che non vedevo tanti commenti , ma soprattutto commenti che dicano qualcosa, non le solite scemenze per commentare sul blog del GURU di turno. Non dico che sia colpa degli utenti ( spesso lo faccio anche io perchè so che anche se sei GURU, un apprezzamento fa sempre piacere ), ma proprio perchè questo tuo articolo stimola una discussione interessantissima.

    Direi che da oggi hai guadagnato un nuovo abbonato i tuoi feed e controllerò con piacere i blog segnalati che, a parte la mitica De Masi, non conoscevo, lo ammetto.

    Grazie

  53. Un bel rant secco direi molto genuino ma credo anche volutamente provacotorio. Ma di quale GURU (che parola odiosa) parli? Io vedo solo gente con magari una laurea strampalata che diventa di colpo esperto del uèb.
    E’ il sogno di credere in quello che con poco o con sforzi ma partendo da zero ce l’ha fatta che trae in inganno. Tocca rileggersi il buon Metitieri che tanto ha detto su questo argomento.

  54. Di nuovo grazie per i commenti di tutti.

    Tutti dicono ho capito chi è questo, chi è quello …

    Chi sono i GURU? con questa parola identifico chi in Italia viene “mistificato” da users, media e quant’altro, che magari merita perché bravo, ma che ha messo da parte chiunque cerchi di emergere e ci ha marcito sopra.

    Con questo identifico una determinata categoria di persone non 1 o 2 in particolare:

    Tutti quelli che hanno trasformato il web marketing in landing pages per vendere ebook da strapazzo, e le loro super mega bibbie del guadagnare online dormendo la mattina fino alle 11.

    Tutti quelli che hanno giocato sulla psicologia del diventare ricchi con adsense e company.

    personaggi e moderatori,o admin, di forum, social o siti, del tipo il tizio,anzi i tizi, che una volta su un forum alla mia richiesta di consigli su dove e come iniziare con google mi diedero una risposta del tipo : http://www.google.com come fanno con tanti altri ragazzini che cercano di imparare qualcosa, ( non ho mai più iniziato a studiare linux), naturalmente il tutto in modo ironico e irriverente nei confronti della persona

    personaggi che si sono automistificati creandosi un mito, autocelebrandosi insieme ai loro 4 compari e creando un circolo vizioso in cui tu non entri ma che li porta ad essere in cima alla piramide e a starci sempre, impedendo a tanti altri bravi web designers di farsi strada.

    personaggi che hanno usato amicizie nel mondo dei media per creare il mito, se non avevano i compari che li supportavano.

    Personaggi che si sono arricchiti alle spalle degli utenti delle loro presunte community, usando gli utenti a loro modo e piacimento e “liquidandoli” quando questi non servono.

    Di quelli che vanno negli altri siti a mettere commenti da super esperto cercando di mettere in difficoltà il ragazzino di turno che prova a scrivere qualche articolo, che magari non sarà un genio, ma che sarebbe bello supoprtare invece di criticare.

    Di quelli che “dai uniamoci insieme con i nostri siti e diventiamo più forti e poi facciamo la guerra a tutti gli altri”.

    Chi con le sue comunità ha accettato gli utenti fin quando andava bene, ma una volta che l’utente non serviva più gli dico ciao e se parla lo pure banno, tanto a lui non crede nessuno a me si.

    Di alcuni che ,addirittura, hanno politicizzato questo campo, come se berlusconi o bersani facciano siti internet.

    Di quelli che Se uno fa un tutorial su photoshop, per se, lo copiano e poi lo fanno linkare dai suoi soliti 4 amici ritrovandosi primo su google, con un articolo copiato ma che tutti attribuiscono a lui.

    Di quelli che volutamente fanno liste o altro e mistificano altre persone escludendo , di proposito, persone come quelle citate sopra.

    Di quelli chi si twittano e retwittano tra loro, su supportano lavorando sulla link building per essere primi su google , e non ditemi che questo non fa la differenza, perché molti nuovi utenti cercano su google, anzi tanti.

    Potrei continuare all’infinito con questo discorso, io non parlo di 1 o 2 ma di una cultura mentalità, community, chiamatela come volete che in Italia ha completamente chiuso le porte a tanti bravi web designers ( non io, sia chiaro, perché non sono bravo e non ho la pretesa di esserlo) Della quale mi sono stancato, e da li è nato l’articolo.

    Paradossalmente, la maggiore critica che ricevo sta nel fatto che l’articolo è scritto malissimo ed è lungo da noia mortale.

    Verissimo, scrivo male in italiano, molto male, esprimo i concetti in modo sbagliato e spesso mi ripeto durante i post, ma mi da soddisfazione è sapere che molti hanno scoperto le persone sopracitate solo leggendo questo articolo, a riprova che evidentemente qualcosa in Italia non va, non era la forma che interessava ma la sostanza.

    In Italia tante cose sono sbagliate e non vanno, ma non per questo bisogna adeguarsi, e poi parliamo di internet, non di politica (dove potrei anche capire che ormai si accettano le cose per come sono).

    Sono piacevolmente colpito che questo articolo abbia fatto questo giro e sia stato letto da 600 persone in meno di 2 giorni, così come fa piacere che molti abbiano, diciamo così, “trovato coraggio” con le mie parole, questo a riprova che evidentemente esiste qualcosa che molti non accettano.

    Il discorso è lungo già ho annoiato con la lunghezza dell’articolo, figuriamoci se vi annoio con il commento.

    E si è verissimo, l’articolo, come molti dei miei articoli, è scritto malissimo e l’italiano non è un granché, questo non ne fa una scusa per non dover scrivere , ma mi rendo conto di questo e accetto le critiche, perché aiutano a migliorare.

    Se si è aperta una discussione così , anche su vari social come ff ,fb, e twitter, evidentemente ho colpito nel segno. ora spero solo che , passata, l’onda il discorso non cada nel dimenticaio.

    P.S :per chi lo definisce lungo e inutile, non siete obbligati a leggerlo, io quando una cosa non la trovo interessante, chiudo la pagina e non ci penso più, senza bisogno di fare ulteriori considerazioni in merito. ;)

  55. Sul fatto che possa finire nel dimenticatoio, beh, dipende da chi diffonde la notizia ( e comunque non può, l’argomento, rimanere sulla cresta dell’onda per sempre ).

    Io adesso lo condivio su facebook :)

  56. Ciao,
    avevo posto una questione concettualmente molto simile a novembre http://ow.ly/FRg2 ma per paura di reazioni dei guru del caso, che nel campo sono ancora più corporativi che nei blog, non ci sono state, come al solito, prese di posizione pubbliche (in privato ci siamo fatti grasse risate).

    La mia risposta al problema risiede anche per quanto da te denunciato, nell’associazionismo (vero), tanto che in controtendenza non ho mai detto di no a chi (dotato della giusta preparazione ed intelligenza) avesse voluto fare rete o anche solo un post o tenere un seminario in qualche kermesse importante.

    Il problema è che l’italiano medio adora l’individualismo e l’*uomo del destino*, in qualunque campo. Quando incontra altri *compagni di merende* il *corporativismo* (…) va alle stelle.

    Rimetti la pubblicità sul sito che anche 60 euro al mese a fine anno trovi il modo di farli fruttare con gli amici e… vaffan-guru agli altri ;)

  57. Riprendo la metafora cinematografica usata su Facebook per introdurre il mio mio commento.
    “Se i miei calcoli sono esatti” il tuo articolo servirà a sviluppare “1,21 Gigowatt” di elettricità necessaria a dare la scossa a questa community.

    Il giovane Emmett Brown in “Ritorno al Futuro” interrogava il signor Edison su come fosse possibile ottenere una eleveta quantità di potenza per rispedire Marty nel 1985. Tu, caro Antonio, hai appena messo in moto il generatore che potrebbe sviluppare una quantità di potenza tale da riuscire a proiettare, finalmente, la community italiana del web design nel futuro.

    Già. Nel nostro futuro, però, quello della scena italiana. Il che vorrebbe dire semplicemente tentare di mettersi al passo con la comunità internazionale. Ma questa è semplicemente una mia speranza.

    Veniamo ai fatti.
    La lobby esiste. La lobby è parte integrante di ogni professione in Italia (basti pensare al sistema e alle normative che regolamentano gli Albi Professionali), la lobby è un retaggio del nostro passato (come sottolineava simpaticamente @Giovanni), la lobby è un sistema che funziona e il web ne esalta le caratteristiche. Perché? Faccio solo un nome: Google. Sono certo che intuirete i motivi che mi spingono a fare queste affermazioni.

    Preso atto di ciò, credo ci sia poco da fare. Meglio, credo che la posizione attuale di chi è riuscito ad entrare nella “casta” sia quasi legittima; chi ha avuto la lungimiranza di capire determinati meccanismi e diventare parte integrante di essi è comunque degno di merito.
    Il problema, per quanto mi riguarda, risiede nell’inconsapevole ed orba ignoranza di chi continua a cercare conoscenze e competenze dove queste sono solo un lontano e sfuocato miraggio.

    E’ questo il vero campo di battaglia: la formazione di una cultura del web, un utilizzo etico del mezzo, votato alla condivisione della conoscenza.

    Scaviamo più a fondo nel problema.
    Qualcuno nei commenti ha sollevato la questione culturale. Sono daccordo, abbiamo la radicata tendenza ad ostentare con forza e convinzione le nostre virtù, limitando lacune e difetti a variabili trascurabili nell’equazione che dovrebbe condurci al successo personale.
    Non sono credente, ma mi viene da dire “chi è senza peccato scagli la prima pietra”, semplicemente perché è molto facile commettere un errore simile. Mi sono, inoltre, persuaso del fatto che chi non riesce ad analizzare le proprie azioni in modo critico prima o poi urta contro un muro reso insormontabile dal proprio ego. Dunque non ne farei una questione culturale.

    Ragioniamo per qualche secondo: chi di voi sprecherebbe tempo e forze nel tentativo di creare una immagine esaltante di sé per una pura gratificazione spirituale? Credo nessuno.
    Non resta che chiedersi che tipo di vantaggi ha chi si trova ad occupare una posiziona privilegiata sul web in Italia e continua a curare maniacalmente la propria immagine. Non credo si faccia fatica a collegare notorietà e fiducia al denaro. Di fondo si arriva sempre ad una questione di natura economica.

    La cosa che mi fa rabbia non è tanto che qualcuno possa essere più o meno famoso, la notorietà fine a se stessa è inutile e non crea danno, ma l’utilizzo subdolo e vigliacco che si fa di un mezzo apparentemente limpido e libero, come la grande rete, per scopi non dichiarati e nascosti.

    La vera forza di una comunità è nella condivisione e nella diffusione delle idee e della conoscenza. Chi vive il proprio lavoro con passione e rispetto conosce il vero valore di queste parole: idee, conoscenza e condivisione.

    Sono convinto che la qualità paga sempre.

    Chiudo ringraziando te, Antonio, per il coraggio e la fiducia che hai dimostrato di avere in chi veramente di questo mondo ne fa un mestiere degno ed uno stile di vita.
    Una ultima considerazione, visto che l’hai tirato in ballo. Cervantes scrisse “Don Chisciotte della Mancia” un po’ per ridicolizzare e sbeffeggiare la letteratura cavalleresca e i luoghi comuni sui cavalieri eroi, o presunti tali, delle battaglie medievali. Voglio leggere quella tua affermazione, un po’ di stizza, così… per cui è vero: sei il “Don Chisciotte” (intesa come opera) della situazione, ovvero colui che con i mezzi che ha a disposizione cerca di far aprire gli occhi a tanta gente.

    Scusate la “pesantezza” ma l’argomento mi sta a cuore. Un saluto a tutti.

  58. 1. Non ci metto la faccia, questo mondo non nasce per metterci la faccia, quello esiste già ed è dietro questi schermi: un nick basta ed avanza per comprendere un’idea, criticarla o condividerla;

    2. Premesso che concordo pienamente con quanto espresso, non comprendo questa virulenza: la community italica è morta o sulla buona strada per riemergere dalla tomba, e allora?
    Il Web sarà un posto peggiore perché gli italici non avranno una community degna di tal nome?
    Che si fottano gli italici e la community, se nel 2010 non han ancora appreso come stare al mondo.

    3. Niente che niente ‘sta fuffa insulsa, che già aveva radici nel primo Web, s’è alimentata con la cialtronata dei weblog e demenzialità al seguito? Forse che il Web, pur noioso, selettivo e stantio di un tempo era almeno meno paraculo di quello odierno, offrendo spunti quantomeno qualitativamente di qualche ordine di grandezza superiore a quello odierno? Forse che i tecnici, un tempo non così tanto spavaldi come i pseudoGURU odierni, ci avevan preso gusto a condividere tempo e risorse su uno strumento, mentre il nulla assoluto della globalità odierna (rappresentato al meglio nella sua fetta italica) ha connesso vacuità che insieme aumentano solo il vuoto o l’insulsaggine piuttosto che relegarle a piccole vuote patetiche vite?
    Forse che, dopotutto, i 15 minuti di notorietà oggi sono scrivere un commento su un blog, puttaneggiando a livelli diversi dalle 13enni feisbuccare ma sempre puttaneggiando.

    Con stima, un nick come tanti.

  59. Pingback: gianlucacrema.com
  60. Non so quante volte ci siamo già ripetuti il discorso della comunità italiana che si parla addosso.

    Nella mia esperienza ho visto professionisti italiani che hanno cominciato a scrivere in inglese per cercare contatti in una comunità più ampia.

    Anche alcune delle cose fatte da me sono state apprezzate di più all’estero che in Italia.

    Penso che un buon indicatore dello stato della comunità nazionale di tecnici è il fatto che più di una volta sono stato messo in contatto con altri tecnici italiani attraverso dei tecnici stranieri.

    Penso che ci sia qualcosa che non funziona se la rete sociale che unisce me e un triestino che condividiamo uno stesso interesse per una determinata tecnologia deve passare da una amica comune di Rotterdam.

  61. Lo trovo un articolo assolutamente inutile scritto da un emigrante astioso e risentito. Ma poi, di quale comunità stai parlando? Perché ce n’è soltanto una? Visto dall’esterno anche a me la tua sembra una community frequentata da gente che si parla addosso e che ti fa i complimenti per aver scritto un post sulla fuffa che critica la fuffa.

  62. Sinceramente credo che il fenomeno dei “guru” non sia poi così solo italiano. I blog di scopiazzatori, venditori di fumo etc. ci sono in tutto il mondo. Forse noi italiani manchiamo un po’ di capacità critica e consideriamo “guru” chi non se lo merita … o forse chi ha questa capacità legge direttamente i blog in Inglese.

    capisco il tuo sfogo ma, man mano che la base degli utilizzatori di Internet si allarga, crescono anche i finti guru e la gente disposta a dare credito solo perché vede un sito graficamente curato, le cose possono solo peggioraare.

    Dopo tutto quanta gente crede a cose ben più assurde? maghi, astrologi, ufo, complotti … non è poi così strano credere che un tizio che parla di web-design da un blog ben presentato, con qualche bravo-bravissimo nei commenti sia davvero quello che dice di essere.

    Giusto parlarne comunque, non salverai il mondo ma male non fa!

  63. La cosa migliore che si può fare coi “guru” (ma preferisco dire, secondo me più propriamente, chi gode di grande popolarità immeritata, in fondo ignorante e a volte pure disonesto) è ignorarli; o al massimo seguirli per farsi qualche risata alle loro spalle. Se proprio non si può tollerare questo scempio, perché non scriverlo una volta per tutte a chiare lettere, con nomi e cognomi, così anche chi non ha i mezzi per capire da solo, lo possa capire? Scriverlo chiaro e *argomentando* non farà la rivoluzione, ma almeno metterà la pulce nell’orecchio a qualcuno. Purtroppo, dal momento che non siamo onniscienti,anche noi abbiamo i nostri guru in qualche campo della nostra vita, per cui non scandalizziamoci troppo a chi crede ai guru del web.
    Altro punto: oggi l’individualismo regna sovrano. Le forme di comunicazione che popolano il web attuale esaltano l’individualismo fino allo spasimo. Se si vuole creare una community, un gruppo, un confronto vero e autentico, si deve uscire un po’ dai soliti schemi.
    Infine: io seguo pochissimi blogger italiani; non ho pregiudizi di sorta, ma il tempo è quello che è e devo fare una selezione: purtroppo pochi italiani la superano. Essere bravi, intelligenti, originali e brillanti non basta. Solo i migliori.
    A capo di tutto questo, in ogni caso, si aggiunge il fatto che qui in Italia chi è meritevole non emerge a prescindere, e tutti sappiamo perché. Il web può essere uno spazio in cui le cose possono andare diversamente, ma tutti dobbiamo volerlo sul serio. Non sporchiamolo con i soliti atteggiamenti (a proposito, la foto del cammello è troppo bella! :D).

  64. Barbara io non ho community, ne esiste una sola ed è quella di internet, ho citato solo qualche persona che avevo “sottomano” quando ho scritto l’articolo, ma ce ne sono a centinaia.
    Grazie per l’emigrante astioso etc.etc. e per l’inutilità dell’articolo.
    Sta storia dell’emigrante me la ripetono in tanti, ma ancora non riesco a capire dove sia il senso di tutto questo discorso,
    perchè uno che non vive in Italia non ha diritto a dire la sua? Me lo ripetono in tanti, qualsiasi opinione che do sopra il mio paese, internet politica o quant’altro, mi ripetete che non posso parlare perchè sono emigrante etc.etc. dove sarebbe il problema? Perchè uno che vive all’estero non ha voce in capitolo in Italia?
    Grazie per il commento, accettato e , naturalmente, pubblicato. ;)
    Ciao.

  65. Wow! E’ stata dura leggere tutto.
    Come utente normale, devo dire che mi sei stato utile ad “aprire” un po’ di più gli occhi.
    Ti ringrazio per i nuovi link per i miei feed.

  66. se ti sei stufato di certi blogger, la cosa migliore da fare è ignorarli; invece, criticandoli scatta un cortocircuito e alla fine si fa pubblicità a chi si vuole criticare. Una cosa non ho capito: critichi i “guru italiani” perché “si aiutano fra loro” e poi linki persone che ti linkano (praticamente hai fatto come i “guru” che critichi, no?)?

  67. @hamlet : alcuni di quelli citati, come yourinspiratioweb o sara parenti non ci conoscevamo, mai scambiato manco un tweet e nemmeno sapevano di questo articolo, li ho segnalati perchè li ritengo validi, tutto qua, ho già spiegato che ce ne sarebbero tanti da segnalare. Una cosa del genere avevo iniziato a farla con la rubrica “il sito del giorno”.

    Per tutti: quelli citati non fanno parte di nessuna community mia o altro,sono persone che ogni giorno condividono risorse e fanno bene il loro lavoro, li stimo e ho deciso di sostenerli, loro come tanti altri perchè mi piace credere che esista una sola community grande e in linea orizzontale, come spiegato.

    IO vivo all’estero e sono “obbligato” a seguire la scena spagnola e inglese, per via del mio lavoro. (per favore non ricordatemi che sono emigrante perchè mi infastidisce ) ;)

    Il più grande web designer a cui mi ispiro (senza riuscirci) è Elliot Jay Stock, adoro i suoi lavori, ed è uno che tanto ha fatto per la comunità internazionale nel web design, in Italia non posso seguire più di tanto, ho determinati siti da dover seguire purtroppo …

    Se mi venivano sotto mano altri siti li avrei segnalati, alcuni manco si sono ancora accorti che li ho nominati. :)

    La community è una sola e si supporta a vicenda, sempre e comunque se questa cresce , crescono tutti e ci guadagnano tutti, tranne il sottoscritto che ha scelto un altra via, per motivi personali, non italiana.

    Ecco perchè ho portato l’esempio di designerinformer, in Italia qualcosa del genere non accadrà mai, e non credo che cosi una community possa crescere, smashing magazine non gli ha tagliato le gambe ma supportato perchè ha visto potenzialità e perchè sa che alla fine, ci guadagnano tutti.

    Cosi come rispettano Piervincenzo per il suo blog, senza paura che possa “rubare” il posto a qualche altro vip.

  68. Finalmente n’altro che la pensa come me … complimenti per il post, io ormai vado avanti lo stesso e non mi curo di loro … saranno guru o non guru, io, come te vo a lavoro ogni giorno, e vengo ripagato per quello che so fare.

    Grande ;)

    ps. alcuni di quelli citati li conosco virtualmente perchè ci parlo ogni giorno, alcuni sono onorato addirittura di conoscerli di persona … e posso dirti che sono grandi davvero ;)

  69. @Barbara
    se il post di Antonio è fuffa e consideri allo stesso modo tutto il resto perchè hai inserito il link al tuo sito nel nick?…non è mica obbligatorio farlo. In cerca di visite?..bisogno di farti conoscere? abitudine?

    Quoto il post in toto, se non per il fatto di dover dare l’opportunità a tutti di esprimere il loro parere e il loro stile e modo di lavorare. Personalmente non sono interessato alla promozione del mio lavoro on line, cosa sicuramente fondamentale per il web designer. I guru ci sono in tutti i settori, alla fine scavalcarli non è difficile, basta solo un pò di pazienza e buona volontà.

  70. Parole sante!

    Comunque io conosco il sito di Simone D’Amico.

    Volevo cercare di creare una sorta di comunità di “amatori informatici” sul mio forum, ma ho trovato molte porte chiuse proprio da questi fantomatici GURU del cazzo.

    Ognuno si erge a sommo sapiente e magari non ha mai studiato davvero prima di affermare qualcosa.

    Twitter: @skydiamond

  71. Ciao Antonio,

    PREMESSA

    [Ti seguo su twitter e ho trovato spesso spunti interessanti sul tuo bog come ad esempio questo articolo]

    Ho letto ben 2 volte tutto di un fiato la tua riflessione e in parte sono d’accordo con te.

    Come tu hai scritto le persone che per te sarebbero i “GURU sfascia community” dovrebbero sentirsi presi in causa, qualche dolorino o bruciore…

    Io effettivamente mi sento preso in causa [CODA DI PAGLIA?] da alcune tue indicazioni per delineare un profilo du GURU ovvero:

    Guadagnare dal proprio blog [C'è l'ho!]
    Fare Contest [C'è l'ho! Anche doppioni]
    Fare Workshop [C'è l'ho!]
    Interviste fra WebDesigner [C'è l'ho!]

    mentre

    Presunzione [mi manca]
    Arroganza [mi manca]
    Dar credere di Essere Dei [mi manca]

    Molti mi definiscono GURU o MAESTRO, non mi sono mai sentito tale anche se fa piacere sentirsi chiamare o nominare con questi aggettivi.

    Molti di quelli che hai citato e tu compreso potrebbero sicuramente sapere tecniche di design che io non so…

    Non troverai mai nessuno dei miei lettori che pensa o mi giudica con arroganza o un semi dio, come ho anche ribadito più volte al mio evento mi sono descritto come una persona appassionata e che cerca di dare consigli e condividere idee, ricevere e dare per intenderci.

    Come spesso dico si può imparare anche da un panettiere di design.

    Apprezzo la tua sincerità anche se colorita, e non ti nascondo che mi interesserebbe molto sapere cosa e soprattuto chi ti ha scatenato tanta ira, magari sono uno tra questi?

  72. Concordo, ma del resto non c’è niente di cui meravigliarsi… quante volte mi pongo le stesse domande ma alla fine i privilegiati stanno sempre… e andrà avanti così. Ma pazienza, noi intanto “umili” andiamo avanti con il concreto, chi ci ama, ci segua :)

  73. @Julius : penso di seguirti anche io su twitter, a parte un brutto episodio che mi è successo tempo fa, non collegato, naturalmente a questo articolo ma ad altre storie ( e si sono proprio uno scassa ****) , dove mi hanno rubato la pass. defollowato un sacco di persone e inviato DM e tweet offensivi, e sto cercando di recuperare le persone che seguivo.(se non lo faccio mandami un @reply che ti riseguo, ho appena spiegato su twitter cosa mi è successo tempo fa).

    Ho lasciato libera scelta di sentirsi tirati in causa, se tu ti senti tirato in causa, allora considerati tranquillamente in questa lista. ora Cerco di rispondere alle tue domande:

    [Guadagnare col proprio blog] : Sui guadagni dei blog non mi riferivo ai siti di webdesign “nel dettaglio” (che per quanto ne so adsense nn rende un granché) ma ai tanti troppi esperti di marketing di cui l’Italia è piena a migliaia che tirano in ballo psicologie e quant’altro, questo riguarda un aspetto generale di molti siti che poco hanno a che vedere con SEO o Web design ma che lo hanno “tirato” in mezzo senza che io riesca a spiegarmene il motivo. Ho anche indicato quali sono i siti, quelli con le solite landing pages , ebbok, , il form con bordo dashed et.etc. Ci mancherebbe che non si debba monetizzare con il proprio blog ho già spiegato questo, no facciamolo diventare un mio attacco ad adsense, che poi google si incazza con me ;)

    Io li ho rimossi per via di questo articolo perché sapevo avrebbe “mosso” molte persone e visite, non perché voglio criticare chi ci guadagna, ma per criticare i siti che ho detto sopra, che molte persone leggono pensando che gli cambierà la vita, ma sappiamo in molti che non è cosi( la cambia solo a loro). E di questi siti ormai l’Italia ne è piena con tanti che fanno i Joel Comm della situazione ( mo già so che qua qualcuno inizierà a pensare a qualche nome, invece che a focalizzarsi sui vari siti in generale, e vabbee pazienza)

    [ fare contest ] : se chiedete link di ritorno con dofollow, articoli a tema etc.etc. personalmente la vedo una cosa molto scorretta da fare, che mette in difficoltà i tanti SEO italiani che si danno da fare ogni giorno per raggiungere la vetta della classifica in modo “onesto”. Come ho spiegato a Laura, un contest ben fatto porta popolarità e vive di “passaparola” non di aumentare il ranking su google. IMHO.

    [Fare workshop] : non sapevo che facevi workshop, lo ignoravo, ho letto adesso sul tuo sito, non posso giudicarlo perché non ne conosco le modalità e l’organizzazione, qua il discorso è molto ampio e tocca vari punti, resto dell’opinione che il 90% vengano fatti, in Italia, per portare acqua al proprio mulino e fare soldi, non per condividere, non saprei dirti se il tuo rientra in questa categoria, non essendone a conoscenza.

    [Interviste fra web designer] : qua si, credo che ci sia anche tu, riguardando alcuni video su youtube, ti dico si, non mi piacciono molto queste cose, mi sanno di “automistificazione” e decisamente non mi piacciono, ma non mi riferisco a te in particolare, come per tutto i post il discorso è molto generale e tocca anche un tipo di mentalità che non mi piace assolutamente.

    Presunzione, arroganza, far credere di essere Dio : personalmente non ti conosco, quando ho eliminato gli Rss italiani, ho eliminato tutti i siti a “manetta” quindi pure il tuo, ma di certo non giudico una persona arrogante per ciò che scrive, ma per come i comporta. So di molta arroganza in questo campo, che nn si vede nei post pubblicati, ma nelle risposte dei commenti(a volte) ma soprattutto da tante mail private che mi sono state segnalate da molte persone, che offendono, giocando sul “io sono io e tu non sei nessuno” , ma qua non le segnalo per rispetto di chi le ha ricevute ma ce ne sono tante, dagli atteggiamenti di molti forum e moderatori , che anche li usano ban e mail private alla grande, evitando il confronto diretto. Quindi questo discorso di arroganza lo intendo in questo senso.
    Proprio ieri sera me ne è arrivata una “minatoria” , da un account creato ad hoc, con tanto di “sei uno sfigato”, “chi cazzo ti credi di essere”, ” hai voluto i tuoi 15 minuti di gloria ora lascia in pace chi lavora veramente con il sudore della fronte”, ” il tuo sito fa schifo”, ” non sai scrivere in italiano” , ” tanto non vai da nessuna parte con questo post”, ” e altre frasi che non riporto.

    Se i tuoi utenti ti ritengono GURU o maestro, devi esserne contento, e lo dico in tutta sincerità, ma, se tu i tuoi utenti li “chiudi” all’interno della tua community, li usi solo per scopi economici e quando conviene a te, penso che converrai con me che non è una bella cosa da fare, e in questo nasce il mio aggettivo di GURU, che molti hanno frainteso ma non sapevo quale parola usare, GURU non è un aggettivo negativo, ma in questo mio articolo lo uso in modo negativo e ho spiegato il perché, perciò se sei un “GURU” perché aiuti la comunità , i tuoi utenti e sai interagire con loro, penso che puoi tranquillamente vantarti di esserlo, anzi non vantarti ma orgoglioso, come detto non è una parola negativa, ho cercato di spiegare bene,senza riuscirci, il perché ho usato questo aggettivo, non necessariamente deve essere negativa la parola in se. Questo è un discorso che ognuno dee fare dentro di se, perché solo lui può rendersi conto di suoi determinati atteggiamenti e capire se è realmente un GURU come lo intendo io o un Guru nel senso buono.

    Colorita o no ho cercato di dare una scossa a tutta la comunità italiana, perché casi come quello citato di Francesca, che viene rifiutata a un lavoro,( scusami francesca non voglio usare il tuo caso per scopi personali e non voglio vittimizzarti perché sei una bravissima web designer e ti ho dimostrato più di una volta la mia stima, ma la tua storia mi ha fatto incazzare di brutto)m perché ha solo la terza media, non si ripetano più.

    Tu sei conosciuto nel campo, nessuno mette in dubbio la tua bravura, non so se sei freelance o lavori per qualche azienda, ma persone conosciute come te se si presentano con un curriculum e dicono che hanno la terza media, vengono prese in considerazione, per via della “notorietà”, con questo non dico solo tu, (spero di riuscire a esprimere bene il concetto senza che tu ti senta tirato in causa per questo singolo episodio ma voglio far capire il concetto generale che vale per tanti, non è riferito a te in particolare) ma tante altre persone, sicuramente tu sei bravo nel tuo lavoro(e io lo penso sinceramente) e tutti ti giudicano per la tua bravura(cosa giustissima ci mancherebbe) , ma la notorietà in questi casi aiuta, a un ragazzo come te, ti avrebbero giudicato in base alla tua esperienza e non titolo di studio, mentre questo a Francesca non succede, è una questione di mentalità che accetto( a malincuore) in tanti altri campi,come la politica o altro, ma non in questo, e voglio che queste cose cambino radicalmente, sarò un pazzo un illuso, ma non mi va di leggere altre storie come questa di francesca, con la quale mi scuso di nuovo per tirarla in ballo ( e se si incazza con me ha pure ragione).

    Quando una persona si presenta per un lavoro di web designer, deve essere giudicato per esperienza, conocimento e portfolio, non per il titolo di studio. Questa è una mentalità delle aziende italiane che solo la comunità di internet può far cambiare. Quindi se ci si da da fare la prossima volta che un ragazzo chiede di lavorare invece di chiedergli il titolo di studio magari gli verrà chiesto il portfolio, e penso che tutti converranno con me dicendo che è la cosa importante quando si giudica un web designer, a me qua è successo di dover selezionare una persona, ho fatto le interviews, e ho deciso di scartare il laureato che non sapeva cosa fosse il test-indent e ignorava l’esistenza del @font-face e prendere un ragazzo autodidatta che non aveva laurea ma che aveva passato tutti i test brillantemente e aveva un portfolio non ricco ma con ottimi lavori realizzati, il mio capo è stato d’accordissimo con me, perché è così che si giudica una persona, se si parla di lavorare in banca o altro ok, ma se si parla di web design questo discorso del titolo di studio lo trovo assurdo e ridicolo all’inverosimile e credo fermamene si possa cambiare perché ,tra le aziende italiane(così come tra i media) ci sia tanta ignoranza da far veramente paura.

    la mia ira, e qui lo ripeto per l’ennesima volta, non l’ha scatenata una persona, ne due, ne tu Giuliano,ma una intera comunità, una mentalità e una cultura che a mio giudizio non va bene e non mi piace affatto, sicuramente non sarà questo post a cambiarla, ma mi sentivo in dovere di reagire e l’ho fatto in modo molto forte, colorito, stupido e chi più ne ha più ne metta, ma almeno ho mosso qualche coscienza e aperto un dibattito che in italia, su migliaia di frequentatori del campo, nessuno aveva il coraggio di avviare, allora l’ho fatto io, come feci ai miei tempi, su altri campi, in Calabria, e di cui ancora oggi ne pago le conseguenze, ma so di aver fatto e detto ciò che ritenevo giusto, e non me ne pento, ne ora ne mai.

    Se credi nel concetto di condivisione, comunità etc.etc. non vivi solo della tua di community, ma ti senti di far parte di una grande comunità italiana, ti senti di dare aiuto a questa comunity, non sentirti tirato in causa, se invece, dentro di te, non te ne frega niente degli altri siti, degli altri personaggi e lavori solo per la “tua” di community , allora sentiti tranquillamente dentro la questione , mi fa piacere che sei intervenuto, come mi fanno piacere tutti gli altri commenti che ho letto attentamente( nessuno è stato cancellato o modificato) , e che si è instaurata una discussione così, che spero porti risultati concreti all’intera comunità, non ai singoli, questo è lo scopo principale del post, che per quanto lungo, colorito, volgare possa essere, era l’unico modo per lanciare questa mina vagante e aprire una discussione vera e concreta, che porti a risultati concreti.

    io scrivo male e esprimo concetti in modo sbagliato, non voglio farlo apparire come una scusa, lo stress di questo ultimo anno di lavoro, durissimo per me(che mi ha portato ad abbandonare tutti i miei progetti tra cui questo blog e a smettere di scrivere quasi del tutto), ma deriva anche dal fatto di dover “districarmi” tra 3 lingue, catalano, inglese e castellano(spagnolo per i più), che mi confondono spesso la mente e mi portano a esprimere concetti in modo sbagliato, come in questo caso per la parola GURU,( ma tutto il post in generale ripetuto, cosi come qeusta parentesi è frutto di una modifica dopo una rilettura) che non è negativa in per se, ma nel concetto che intendo esprimere io, si è negativa, molto negativa, anche a casa ho difficoltà a parlare, in spagna si traduce tutto ma proprio tutto, così che ho trovato e ho tutt’ora grandissime difficoltà a parlare italiano, anche perché in 30 anni ho quasi sempre parlato dialetto, e scritto pochissimo.

    Stesso discorso per adsense , io ho tolto io miei per evitare che il ritorno di utenti per mezzo di questo post, e io ero sicuro che ci sarebbe stato, perché in tanti parlavano della situazione e quando ho accennato a scriverlo , erano pronti a diffonderlo prima ancora di scriverlo(segno evidente di una insofferenza, si aspettava solo il “folle” che aprisse la discussione ;), come se si avesse paura definitivamente di essere “tagliati” fuori per sempre dal web …. ) , mi portasse guadagno extra. (ecco vedi non riesco a sintetizzare il concetto ;) ) , in parole povere non voglio guadagnare da questo post, ne notorietà ne soldi, ma solo aprire un dibattito che creda debba essere affrontato e discusso in primis da chi , come te, ha un sito che ha grande visibilità (Sempre se anche tu credi che esista ciò che ho specificato nel post) . Spero che se ne parli, e che le cose cambino , se non ero a conoscenza di questa situazione non ne avrei parlato, in Italia esiste questo problema ed è sentito da tanti, molti ragazzi che si sentono frustrati perché non possono aprire un sito, forum o quello che sia e si trovano ad essere affossati, così come tanti SEO( io non lo sono l’ho fatto solo perché sul lavoro mi chiedevano di farlo, ma fare il SEO è qualcosa di diverso da come l’ho fatto io) lavorano per scalare le classifiche e poi non ci riescono perché si usano “trucchi” per salire e “workaround” per evitare che Mamma Google se ne accorga( come i contest con link a tema e dofollow).

    Così come il post è lungo e ripetitivo, istintivo e scritto malissimo in Italiano, ma era importante aprire un dibattito, ora parlatene tutti 8chi crede che esista questa mentalità) , apriamo gli occhi e guardiamo verso una comunità che non è quella di un singolo utente o sito, ma di una intera nazione indietro anni luce rispetto ad altre, con tanti utenti che ogni giorno aprono siti in inglese o seguono solo adbuzeedo o smashing magazine perché hanno perso completamente la voglia di seguire il panorama italiano. Voglio più blog /siti/ forum in italiano, voglio pari opportunità per tutti, che non vuol dire visibilità ma possibilità a provarci, che poi se uno scrive male, come me, fa tutorial ,articoli o altro che non sono adeguati e non piacciono alla massa, bene che stia dove sta,ma che almeno abbia la possibilità di tentare di mettersi alla pari con gli altri. Stiamo parlando di internet e web design in generale, non di politica o di fare i Beppe Grillo della situazione, non voglio cambiare la cultura e la mentalità italiana, ma quella della community di chi lavora nel nostro campo si, quella credo che si possa cambiare senza nessun problema basta solo aprire gli occhi e non guardare solo verso il proprio “mulino”.

    (Ho scritto un altro post, con questo commento, vabbe … ), comunque caro Giuliano, spero di essere riuscito a spiegarmi e a far capire il senso di tutto, ora mi fa piacere che in parte lo condividi, come molti, allora vuol dire che evidentemente qualcosa che non va c’è, iniziate anzi iniziamo, tutti, a lavorarci sopra per cambiarla, perché credo che si possa fare senza problemi, sono contento di aver aperto un dibattito e di aver coinvolto circa 70 commentatori, 1300 utenti che hanno letto il post i questi giorni, e chissà quanti altri tra i vari social.

    Tu come tutti gli altri , siete un patrimonio del web, come ha detto qualcuno nei commenti, non ricordo chi, e spero che possiate raccogliere questa “palla” o “bomba” o chiamala come vuoi, come segno non di sfida ma di discussione aperta e che contribuisca alla crescita di una comunità che oggi come oggi non va come dovrebbe andare( tra tweet commenti e altro sembra che in tanti su questo punto siamo d’accordo), e siete voi a poter cambiare tutto questo non un singolo post di uno che vive all’estero e che, probabilmente, non tornerà più in Italia e ,come mi hanno ripetuto spesso su tanti discorsi( non mi riferisco al commento di barbara, ma ad altre situazioni al di fuori del nostro campo, che non c’entrano nulla con internet o web design) nemmeno dovrebbe parlare se non ci vive da dentro e non conosce la situazione. Forse è vero che non conosco la situazione, ma io so per certo che c’è qualcosa che non va, lo dicono in tanti e dopo questo post ce ne è la prova, ora tocca a chi di dovere raccogliere la palla e provare a continuare il dibattito, se realmente crede che ci sia una situazione del genere altrimenti tra qualche giorno si potrà dimenticare questo post e tutti amici come prima ;)

    P.S: se la frase sullo smashing magazine italiano , come ho supposto da alcune “frecciatine” che girano in rete, altra cosa che odio, (io ho messo nome e cognome e sto “affrontando” tutti i dibattiti,come questo, senza nascondermi o altro perché penso che il dibattito e la discussione faccia bene a tutti e porti vantaggio alla comunità, e se c’è uno che ci rimetterà alla fine quello sono io ;) ) , pensi sia rivolta al tuo blogmagazine o al tuo sito in particolare, sappi che non è così, è riferita come esempio ed è generalizzata, perché in italia non esiste ,IMHO, uno smashing magazine, così come non esiste una vera community aperta, ma mi piacerebbero che esistessero entrambe.

    per tutti :
    1 – non scervellatevi pensando a chi sia questo o quello, non ha senso, una comunità vive di tutti i suoi utenti, non continuate a massacrarvi il cervello cercando di tirare fuori nomi. se ero incazzato con 1 o 2 non perdevo nemmeno tempo a scrivergli un post, alla prima occasione possibile correvo in Italia a parlagli direttamente face to face o comunque li avrei citati senza problemi nel post, e nessuno lo avrebbe letto perché in giro di post “l’uno contro l’altro” ce ne sono a decine ;)
    2 -E normale che esistano tante community, che si cerchi di guadagnare col proprio sito, ma non è normale farsi la “guerra” in modo spesso “sporco”, e la parola più bella di community è quando si parla in generale, non del singolo sito. Non è un attacco alle singole community o siti, ma forse alla mancanza di collaborazione, rispetto e condivisione che invece stanno alla base di qualsiasi comunità “globale”.

    Ciao.

  74. Non ho mai letto un post scritto così male!
    Lungo, noioso ripetitivo e difficile da leggere ….
    Vuoi fare il Beppe Grillo della situazione? Prima almeno impara a scrivere in Italiano.
    Hai fatto un passo avanti ammettendo la tua ignoranza, ora fanne un altro più deciso, restatene in Spagna, fai un favore alla comunità, che siamo tutti più contenti.
    Non abbiamo bisogno di nuovi eroi e salvatori della patria.
    Sei solo un pagliaccio in cerca di gloria.

  75. @Quante cazzate: non ho mai letto un commento così stealth. “Quante cazzate” non ci mette nome e faccia.
    Qui non si parla di eroi, di salvatori della patria, di cazzi o di mazzi, ma di una persona che ha espresso un suo modo di vedere un particolare aspetto del Web.
    Condivisibile o no: si potrebbe discutere sul contenuto ma non sulla forma, che mi pare che sia stata disquisita già a lungo.
    Insomma, il tuo commento non aggiunge nulla alla discussione se non il mio commento che è decisamente figo :-)

  76. @Quante cazzate : scusami se ho tenuto in sospeso il tuo “post” per qualche ora, ma stavo rispondendo al commento di Giuliano che è( è giusto l’accento? ;) ) decisamente, senza ombra di dubbio, più costruttivo del tuo ;)

    quantecazzate@gmail.com ma esiste davvero questa mail? No perchè nella precedente che mi hai scritto, quella riguardante la mia censura del tuo “post”( che in realtà si chiama commento dovresti saperlo, ma forse nella rabbia ti sei confuso, ti capisco) avevi un altra mail o sbaglio?
    Non dirmi che Google ti paga per aprire acccount con loro, che lo faccio pure io cosi mollo adsense e mi metto a guadagnare aprendo account di gmail :)
    Ciao.

  77. Hai indubbiamente sollevato un tema scottante, io leggo, e preciso leggo (e basta) alcuni forum e blog tematici da parecchi anni, e ho ben notato ciò che descrivi. E anche le conseguenze nel tempo: la morte. E leggendo mi sono posta pure dei dubbi, non tanto sulla professionalità, sull’essere guru o smanettone, ma sul fatto che queste persone a loro modo riescono a vendersi, o perlonemo sono brave a farlo credere, e poi qualcuno ci casca davvero magari. Ritorniamo alla scena iniziale in Odissea nella Spazio, la scimmia vuole dominare e urla più forte.. perchè gli urli nel web non sono solo quelli TUTTO IN MAIUSCOLO ma ce ne sono altri, più sottili…

  78. @Giovanna perdonami: io capisco la nobiltà del tuo commento e capisco anche il tuo intento (che condivido) ma questo post è un urlo, non quello dei guru o pseudo tali.
    Cioè Antonio ha avuto il coraggio di “urlare” una situazione che non tollera e l’unico modo per farsi sentire -in un mondo fatto di guru- è appunto urlare.
    E poi scusa, spetta che mi tocco quando parli di morte :-D
    PS. non avercela con me, ho solo cercato di “indirizzare” quello che hai detto su canoni più consoni a quello che -secondo me- rappresenta questo post, e cioè una sfuriata di rabbia, non certo un sospiro.

  79. Comunque, come immaginavo, vi è il tentativo di far scemare il topic del post in vari modi: dal flame al fake, dal cambio argomento alla negazione del tema senza argomentazioni vere.
    Se riuscite a riportare i commenti in topic, tanto di cappello ;)

  80. @Massimiliano : non potevo “censurare” il commento dell’amico @Quante cazzate. non vorrei passare per il “GURU” della situazione ;)
    Grazie per aver ricordato che il tema del dibattito non è una sfida personale tra me e qualcuno o chissa chè, ma un dibattito (civile) sul tema.
    E quello che mi preme, appunto, il tema, non chi lo ha scritto :)

  81. ma quale COMUNITY?????
    Mai esistita nessuna comunity!
    QUESTO E’ INTERNET RAGAZZO
    che ti piaccia o no
    ognuno ci fa quella minkia che gli pare compresi i pirloni che da sempre salgono sul palco.
    Riflessione perfetta la tua ,anche se un pelo datata ormai…
    se poi cambi quel font (due punti in piu’…) e alla faccia dell’estetica lo rendi un pelo piu’ leggibile per la grande comunity di quelli che usano gli occhiali fai bingo!
    GUARDATI MENO IN GIRO prima di tutto tu…

  82. @Quante cazzate
    Beh se lui dovrebbe rimanere in Spagna, tu dovresti cambiare pianeta. Di gente arrogante non ne abbiamo bisogno. Fai un pò pena :)

  83. ragazzi vi ringrazio ma per favore torniamo al tema del dibattito, altrimenti qui si finisce come dice Massimiliano.

    Altrimenti mi trovo costretto a “censurare”.

    Ivicio, grazie mille ma penso non valga la pena rispondere a questo, evidente, troll. Parliamo del tema centrale del dibattito che alle critiche o altro non do importanza.

  84. La discussione sta andando fuori tema e si sta riempendo di troll per il piacere di qualcuno.

    Ma questo è un dato positivo dimostra che lo sfogo di Antonio ha fatto breccia.
    Quel che mi fa girare i coglioni è che pseudo PROFESSORI da sempre presuntuosi e arroganti, convinti di sapere già tutto e stare 100 gradini sopra gli altri che non meritano considerazione, si son sentiti il culo bruciare e ora sono qui a fare le vittime della situazione.

    Preferisco chi è venuto qua sentendosi chiamato in causa e si è aperto al confronto (vedi Julius che tra l’altro a parer mio non è mai stato una persona presuntuosa) e non chi viene a dire hai ragione Antonio avete ragione tutti queste persone fanno schifo, quando proprio loro hanno sempre avuto un comportamento arrogante verso gli altri. Non chiedete ad Antonio a chi si riferisce, pensate a farvi un esame di coscienza.

    Lo sfogo ha un carattere generale e sicuramente i guru che stanno sulle palle a me sono diversi da quelli che non sopporta Antonio… infondo di pseudo GURU la community italiana è piena c’è solo l’imbarazzo della scelta.

    E per la cronaca, a mio parere, di presuntuosi e arroganti se ne nascondono anche tra coloro che sono stati segnalati da Antonio.

  85. Io non voglio fare polemica ne portare fuori tema con quest’intervento. Non conosco l’autore di questo blog e non è mio interesse giudicarlo, però in qualche modo trovo quest’argomento un “punto di partenza”. Per capire. Alcune delle persone citate e altre che hanno scritto nella pagina (non farò i nomi, non mi interessa) le ho scoperte perchè ho trovato in qualche sito scritto che erano bravissimi web designer. Allora lì vai a vedere, per capire quanto vali tu. Solo una persona l’ho scoperta facendo ricerca su google mentre cercavo un chiarimento su uno script. Certo io sono uno in mezzo a centomila percui non voglio portare a conclusioni, posto solo delle osservazioni. Scrivendo morte prima, volevo dire che una community che si chiude nel tempo si autoannienta. Ma nel frattempo ce ne sarà un’altra e la storia potrebbe ripetersi.
    Quando si leggono battute fra i “guru” sembra siano amici, sembra abbiano visto in modo approfondito i lavori altrui, che ne abbiano stima. E devi osservare tanto per vedere che non sempre ciò è vero. Ma allora cos’è? Ci saranno altri mezzi. Queste persone per quel che ho visto non dichiarano mai apertamente di farsi propanga, ma il loro punto di forza appare un’approfondita conoscenza, una conoscenza che non lascia via di scampo al cliente che tira sul prezzo. Perchè questo è il centro: il cliente.

  86. Vabbè…è evidente che chi tenta di cambiare obbiettivo con i commenti è una di quelle persone a cui bucia il sederino!
    Il problema sul quale puntare il dito, probabilmente non è solo il fattore “guru” quanto la sfacciataggine di mostrare troppa presunzione…
    Far scendere dal tronetto determinate persone è anche difficile perchè hanno la loro schiera di leccapiedi, però, ripeto…la cialtroneria però non paga e prima o poi…

  87. Che sfogo!
    Però non mi sono mai accorto esistesse una community qui… come altrove…

    Dal tuo post mi rendo conto di non vedere alcun Guru in Italia, e di non trovare ne seguire alcuno spunto qui, ma tutti all’estero.

    Mi ha fatto strano leggere questo articolo, perchè pur lavorando in Italia come web designer, sono completamente estraneo a tutte queste beghe che suonano come “bambinesche”, passami il termine, se rapportate alle dimensioni del web. Che senso ha far gruppetto localizzato nel web?
    Le discussioni, i confronti, sono a 360°, con designer di ogni dove…

    Scusa l’intromissione, buon lavoro a tutti!

  88. Lasciamo stare i troll, usiamo la differenza vi prego, non vorrei davvero che il tema principale se ne vada a benedire…

    Purtroppo come hanno detto in molti la questione non è nuova in italia.

    Riallacciandomi al tuo pensiero del cercare lavoro, mostrando curriculum o talento….

    In giro sul web ho trovato molti ragazzini di giovanissima età ti parlo dai 13 ai 16 che usano photoshop, che sanno cos’è after effects, questo mi ha davvero sorpreso e fatto capire quanto il web sta aiutando a condividere e relazionarsi con gli altri a livello di conoscenza.

    Io ti dico che spesso vado in web agency per colloqui e non sanno manco chi sono, infatti non mi sono mai vantato di nulla..

    Ma sappiamo tutti che se arriva un ragazzino di 13, vuoi l’età, vuoi la burocrazia, lo mandano a casa anche se è il designer più bravo del mondo…

    penso che su questo non si possa fare molto…

    Molti di questi mi scrivono, mi contattano chiedendomi suggerimenti e non mi sono mai tirato indietro..e ti dirò di più con molti di loro ho intenzione di fare un progetto ora non ti annoio raccontandotelo ma cmq sappi che c’è qualcosa che bolle in pentola nella stessa linea del tuo pensiero.

    Continuo a leggere lo sviluppo del post ricordando che vorrei leggere più contenuti o critiche costruttive, che troll o fuffa…

    saluti

  89. Ho deciso di pubblicare tutti i commenti.

    Preferirei che tutti seguissimo la linea indicata ma Massimiliano e Giuliano.

    Ho cancellato solo un commento”razzista” e “politico” che poco ha a che vedere con il tema, naturalmente troll e con mail falsa al quale rispondo tranquillamente da qua(visto che non posso dalla sua mail che non esiste), perchè penso stia seguendo la discussione:

    Quasi ogni venerdi e sabato sono in plaza catalunya, precisamente nei bar del born e del gotico, a bere qualche birra con gli amici. La mia foto è bene visibile e il mio nome e cognome pure, quando hai voglia, se è vero che vivi a barcellona, possiamo vederci e “discutere” come dici tu, cara a la cara, come direbbero gli spagnoli.
    ;)
    Da oggi ogni commento , mail, e quant’altro anomimo verrà cancellato.

  90. Apprezzo Julius per essersi esposto ( non commento i troll e ciò che hanno scritto ), ma tornando a julius, se posso un piccolo feedback: hai un blog molto seguito e sei apprezzato, penso tu sia bravo, quindi ( non ho la certezza, non ho mai visto un tuo lavoro sinceramente ). Però mi hai sempre dato l’impressione ( solo un po’ ) di persona che da di se una immagine di superiorità, proprio come un Guru. Non so esattamente a cosa sia dovuta, ma istintivamente mi hai sempre ispirato questo. Non tanto, ma solo quel pochino che non mi ha permesso di avvicinarmi forse quel tanto che basta per parlare e scambiare qualche chiacchiera.

    Per il resto… che si mostrino i cosidetti GURU.. ne saranno capaci o si nasconderanno dietro la loro corazza? :)

  91. Mhhh, strano, a me JuliusDesign ha sempre dato l’idea di essere il classico smanettone che, non appena pensa di saper fare tre cose con un programma di grafica, si mette subito a produrre dei tutotial, inconsapevole prima di tutto di avere bisogno un corso intensivo di dizione.

    Son punti di vista, eh.

  92. Come non condividere la tua incazzatura.

    Bravo Antonio, hai avuto il coraggio di mettere in discussione un argomento che in molti preferiscono insabbiare e solo per questo già meriti tutta la mia stima.

    Cosa possiamo fare?

    Vedo una marea di commenti di gente che semplicemente si schiera da una parte e dall’altra.

    Questa è la soluzione?

    Questo non serve a nulla, tra una settimana questo articolo sarà dimenticato da quasi tutti. E tutto continuerà a restare come prima.

    Sul web ragazzi non è come in politica, dove ci vogliono enormi fatiche per cambiare il sistema. Qui il web siamo noi, ognuno di noi può fare qualcosa, la community italiana per buona parte è composta dalla gente che è intervenuta in questo articolo. Basterebbe davvero poco fatto da ciascuno di noi.

    Se invece di limitarci a rispondere: “si, bravo antonio, hai ragione”… e poi finire li il discorso, facessimo tutti qualcosa di concreto potremmo completamente stravolgere il sistema.

    A tal proposito, per dare ancora più risalto all’azione intrapresa da Antonio, propongo di lanciare un’iniziativa che coinvolga tutta la community italiana, ciascuno di noi, lunedì, sul proprio sito o blog (io non ho ancora un mio sito, posso aggiungervi su delicious) dedichi un articolo, anche di poche righe, alla segnalazione di quei blog che hanno ancora poca visibilità e che a loro parere meriterebbero invece molto di più, come: pvmgarage, yourinspirationweb, francescogavello, che considero, e mi pare di aver capito di non essere l’unico a pensarla così, dei veri patrimoni nazionali da sostenere.

    Liberi di aggiungere altri blog che ritenete degni nota o di non aggiungerne tra quelli segnalati da Antonio o da me, ognuno faccia le sue segnalazioni e vediamo cosa scateniamo.

    Sono curioso di vedere quanti hanno il coraggio di prendere parte ad una simile iniziativa, perchè in Italia siamo tutti bravi a parlare ma quando si tratta di agire, nessuno si muove.

    Io ho detto la mia. Cerco un modo costruttivo per portare avanti questa battaglia intrapresa da Antonio e non farla cadere nel dimenticatoio.

    Un saluto a tutti.

  93. Pingback: I guru hanno rotto
  94. L’iniziativa di Shogun mi piace, è uno dei poche che propone qualcosa di concreto.

    Però per avere successo, l’iniziativa deve avere un comune denominatore, un logo, un simbolino, qualcosa che contraddistingua che quelle segnalazioni sono frutto di qualcosa che è nato spontaneamente ma da tutti.

    Se ho tempo ne preparo uno per domani, che ne dici?

  95. @shogun, ritorno nella discussione solo ora perchè ho letto il primo commento costruttivo. Bellissima iniziativa, se mi permetti, potremmo diffonderla…

  96. @Shogun: sono perfettamente d’accordo con te. A lagnarci siamo buoni tutti; però non dobbiamo pensare solo a noi stessi, dobbiamo fare un passo in avanti: cioè pensare cosa possiamo fare noi per gli altri, per valorizzare le tante persone che sono brave e meritano luce. Ognuno si fermi a riflettere anche solo 5 minuti e trovi il suo modo, quello che gli piace di più e che gli viene più comodo praticare; poi, se vuole, può anche comunicarlo agli altri. Sono certa che ci possono venire in mente molte buone idee.

  97. L’iniziativa di Shogun scatenata dallo sfogo di Antonio è la prova che siamo ancora VIVI e che qualcosa possiamo fare. Finalmente qualcosa di costruttivo.

    YIW parteciperà assolutamente segnalando una lista di blog italiani di assoluto valore!

    Concordo con Francesco Caruccio, bisogna dare un nome all’iniziativa, un logo, un’immagine che rappresenti quello che stiamo per lanciare.

  98. Che dire… hai tutta la mia stima dopo questo articolo! Purtroppo è la dura verità, in questo paese chi raggiunge un minimo di popolarità s’impadronisce del trono finchè non ci muore… sarà ma ormai ci siamo abituati anche la politica nel nostro paese funziona allo stesso modo…
    quello che posso dirti è che anche io la mattina mi alzo, prendo la macchina e vengo a farmi 8 ore in ufficio a creare siti internet, e sinceramente anche se non mi sento un GURU sono contento di ciò che faccio, e non ho mai smesso di studiare le nuove tecnologie, naturalmente sempre e soltanto da fonti estere.

    Infine vorrei sottolineare una tua mancanza… ti sei scordato dei grandi eBook gratuiti (scritti sempre dalle solite persone) che promottono in 10 pagine di lettura, di essere primi in Google… :D

  99. Ciao a tutti,
    da non molto ho deciso di intraprendere questo tipo di attività, naturalmente di strada da fare ne ho ancora molta ma non ho fretta e spero grazie a blog come i vostri di poter crescere in questo senso.
    Volevo ringraziare Laura De Masi (sono un suo lettore), perchè tramite il suo blog ho avuto la possibilità di arrivare a questo articolo, che condivido pienamente. Attraverso questo post ho scoperto dell’esistenza di molti professionisti, in primis Antonio Fullone, e di altrettanti blog davvero interessanti e utili. Ormai mi ero arenato nei soliti 3-4 dove davvero le cose funzionano come è stato detto.
    Mi auguro che davvero abbiate un piano di azione, per reinstaurare un sistema meritocratico dove chi ha reali capacità possa emergere e dove ci si possa aiutare a vicenda.

    Saluti

    Domi

  100. Mi piacerebbe moltissimo partecipare all’iniziativa proposta da Shogun! Aspetto con ansia il loghetto. Nel mio piccolo mi piacerebbe contribuire! :)

  101. L’idea di shogun la trovo molto interessante ed avevo iniziato a fare un cosa del genere tempo fa, con la rubrica un sito al giorno.

    Quindi la supporto al 100% e penso sia una bella idea.

    per quanto riguarda il logo beh, qualche indicazione c’è, o almeno la propongo :

    colori : siamo italiani, supportiamo la comunità italiana con i suoi colori.

    Comunità globale : la linea orizzontale in cui tutti partono sullo stesso livello penso possa essere presa come spunto da cui partire.

    Recensioni : d’accordo come già detto. Se volete, usate il modulo contatti se volete segnalarmi i vostri siti, forum, community o altro, sarò ben felice di “recensirli”, cioè segnalarli.

    Un logo, simbolo o quello che sia che ci unisce tutti penso sia una bellissima idea che “unisce” virtualmente e simbolicamente tutti, e ripeto tutti, dal piccolo al grande sito.

    La cosa più importante: non facciamo cadere nel dimenticatoio tutto questo.

  102. @Francesco Caruccio Ciao vorrei capire quali siano stati i fattori o gli aspetti che ti abbiano dato un’impressione di me di superiorità.

    @Barbara mi definirei anche io uno smanettone, mentre la tua frase

    “non appena pensa di saper fare tre cose con un programma di grafica, si mette subito a produrre dei tutorial”

    mi sembra di sentire un pò di acidità o sbaglio?

    I tutorial che citi possono sembrare semplici per uno addetti ai lavori e ti do ragione, ma ho voluto condividere con gli altri le mie esperienze e modi di fare per creare alcune cose grafiche per scoprire quali strumenti usare, e le migliaia di visite e commenti lo dimostrano.

    Sulla dizione di do ragione, a volte mi mangio le parole e scrivo strafalcioni per la troppa velocità e distrazione.

  103. Anche io con il mio sito parteciperò all’iniziativa molto volentieri. Aspetto la modalità di adesione… se siete daccordo darei anche un nome all’iniziativa, questo per far capire ai nostri visitatori che non è solo il classico post, ma qualcosa di più, se la cosa funzionasse significherebbe un bel colpo per i potenti di turno…

  104. Antonio, prima di tutto ti faccio le mie condoglianze per la perdita del tuo amico.

    Comunque, da parte di molti altri (non mi riferisco ad Antonio), ottimo esempio jackal-marketing organizzare loghi, contest ed eventi: chiamerei la manifestazione “Daje ar Guru”.
    Chi vince il contest del logo ovviamente diventa Super-Esperto-di-Blog :D

  105. io una idea la avevo in mente da tempo, e avevo contattato diverse persone in merito, ma non vorrei parlarne, almeno non ora e non su questo post.

    Comprendo ciò che dice Massimiliano, ma penso che cmq bisogna dare una svolta a tutta la comunità, e non restare ancora su questo articolo perchè poi tutto, come sempre, si va perdendo.

    Massimiliano: qualche proposta in merito?

    Giuliano, “GURU” o no, sta partecipando alla discussione in modo costruttivo, non vorrei farla diventare un 100 contro 1, ma vorrei fosse un 101 persone insieme che discutono civilmente e pacatamente di una situazione sul quale, tutti ormai, siamo pienamente d’accordo, cercando una soluzione soprattutto.

    massimiliano : (grazie).

  106. Vedo con piacere che alcuni di voi hanno accolto positivamente la mia proposta, almeno ci si muove in qualche modo invece di restare sempre a parlare senza far nulla.

    Massimiliano non c’è nessun contest e nessun jackal-marketing dietro, dalla discussione che è emersa ci stiamo semplicemente organizzando per dare un seguito a quello che altrimenti finirebbe per restare un inutile sfogo. E’ giusto anche nei confronti di Antonio, per dare un senso a quello che ha fatto.

    Io provo a dire la mia, poi vedete voi cosa aggiungere e togliere: il logo, che più che un logo lo vedrei come un’immagine rappresentativa dell’iniziativa, potrebbe andare come foto dell’articolo.

    L’articolo in se potrebbe contenere qualche riga di spiegazione sull’iniziativa, come è nata e perchè, qual è lo scopo e subito dopo elencare una lista di 10/15/20 blog del panorama italiano che secondo noi riteniamo validi (magari con una breve recensione) ma che non hanno ancora grande visibilità.

    Se tutti lo fanno contemporaneamente si può scatenare una reazione a catena incontrollabile. Poi ovviamente ognuno può condividere sui vari social tutti gli articoli delle persone che hanno preso parte all’iniziativa.

    Porterebbe visibilità a chi veramente la merita e a noi utenti nello stesso tempo ci permetterebbe di conoscere dei siti interessanti che ancora sconosciamo del tutto, come infatti è accaduto con le segnalazioni fatte in questo articolo di Antonio.

  107. Poche righe tanto per dirti che ho letto il tuo post dal blog di Aldolat, e lo condivido pienamente. Io se vogliamo sono un “ragazzino” (19 anni a ottobre) ma non voglio fare il GURU, anche perché quei gaglioffi che descrivi tu sono dei pirla. Io voglio diventare uno bravo ma coi piedi per terra invece. :P Ti sei guadagnato un nuovo lettore. :)
    Comunque il tuo discorso vale anche per i blogger che non hanno a che fare col web design (e il peggio è che alcuni non se ne rendono conto).

    Se ti va, vieni a farti anche un giro su Gimp Italia che stiamo cercando di espandere lo staff. Spero che non consideri questa segnalazione come spam, casomai cancellala se ritieni.
    Buon lavoro! :)

  108. aldilà di proposte e qualsiasi altra cosa di cui si discute, una cosa mi sta a cuore e penso si sia capito perfettamente:

    migliorare la comunità italiana in generale, aprirla a tutti e permettere a tutti di stare sullo stesso piano, dimostrare ciò che vale e condividere , e supportarsi a vicenda.

    Mi rendo conto benissimo delle reazioni(a dire il vero mi aspettavo molte piu offese o altro che nn la vostra partecipazione cosi “bella” e costruttiva) che ha scatenato questo post, e mi fa piacere, stiamo discutendo tutti in un modo “bellissimo” di come far crescere la comunità, e penso che le vostre discussioni lo abbiano già fatto, molto di più delle mie parole(acce) del post o del post in se, questo dimostra grande qualità in ognuno di voi e,come ha detto Nando, che la comunità italiana è viva e vegeta.

    Ora però chiedo a tutti di non farla diventare una sorta di “guerra” ci uniamo e ci mettiamo contro “loro”, oppure una gara o qualcosa del genere, altrimenti si perde tutto il senso del post, della mia “sfuriata” e il discorso, inevitabilmente,andrà scemando.

    Mi preme, e mi sta molto a cuore, il discorso di comunità aperta a tutti, fatta da tutti perchè solo cosi se ne trarrà vantaggio. restiamo su questa linea e penso che i risultati verranno.

    Abbiamo aperto un dibattito molto bello che già, in per se, ha fatto fare un passo , a mio giudizio grandissimo, alla comunità italiana. Ora basta che non ci perdiamo.

    Noi non dobbiamo unirci, non nel senso “chiuso” del termine, ma al contrario aprirci, sostenerci, senza cadere nella famosa “GURAGGINE”. solo cosi una comunità potrà crescere.

    @Lazza: ho modificato il link per evitare che altri arrivino a fare lo stesso, mandami una mail dal mio form contatti, sarò felicissimo di inserirlo nella mia “lista” di siti che sto preparando per segnalare giornalmente sulla rubrica.
    E comunque ho subito verificato su google che basta inserire la parola “gimp italia” per arrivare al vostro sito.
    ;)

    Avete dato uno scossone forte tutti quanti e mi fa piacere, io magari avrò scatenato i famosi giga vatt come dice Pier, ma voi la state tenendo viva, e questo dimostra quanto valore ci sia in Italia, basta solo trovare il modo di farlo “uscire fuori”.

    Ancora grazie a tutti, non so se ve ne siete resi conto, ma questi 100 e passa commenti a mio giudizio, stanno contribuendo in modo molto “forte” alla crescità della comunità italiana, e di questo ve ne sono grato, di cuore.

    Di strada ce ne è da fare, ma avete aperto una porta importantissima e avviato un “cantiere” in fermento , ora non facciamola diventare come la salerno reggio calabria ;)

  109. Tanto per cominciare, hai nominato solo i “buoni” e non i “cattivi”. caccia i nomi !
    insulti gratuitamente le persone, e questo non va bene, ed hai utilizzato la parola GURU millemilavolte, quando l’italiano è ricco di sinonimi e di possibilità.
    In certi passaggi, pochi, ti do ragione, ma nella sua totalità questo post è spazzatura.
    Se c’è qualcuno che ha “rotto il cazzo” questo sei tu. E solo tu.

  110. Ciao. Sono un piccolo – disimpegnato – blogger, abbastanza giovane, pertanto la mia esperienza sul “social web” non è molta.
    Tuttavia, secondo me il problema del limitare l’emergere di un blogger non si pone. E’ difficile saper esprimere il concetto, però in breve quello che intendo è che se l’utente è “dinamico” il problema dell’incollarsi troppo ad un blog rispetto che ad un altro non sorge. Insomma tu puoi anche cercare di limitare la mia scalata, ma se l’utente è intelligente verrà comunque sul mio blog, perchè è il contenuto che conta. Se l’utente seguisse questo concetto, egli andrebbe verso il contenuto che gli interessa indipendentemente dal blog in cui è presente, quindi il “Big” può fare ben poco per limitarmi.
    E poi non dimentichiamoci che i blogger sono tali perchè hanno una passione per quello che pubblicano, questa passione me ne farà fregare se qualcuno sta sul podio perchè ha sfruttato chi o cosa, per me l’importante sarà che qualcuno abbia visitato il mio blog, abbia trovato qualcosa di interessante e gli sia servito.

    Concludo dicendo che effettivamente, a parte i blog in cui alla fin fine non si crea una vera e propria community poichè ruota tutto attorno ad un’unica persona, ci sono ben poche community di webdesign.
    Quelle presenti che hanno buoni contenuti va a finire che le visiti un paio di volte e ti mangi tutto, visto che non vengono aggiornate costantemente.

    Un saluto.

  111. Ciao Antonio, ho apprezzato molto il tuo impeto e lo condivido: quando si tratta di far crescere la comunità io sono d’accordo!

    Vorrei solo estendere un concetto. Tu dici:

    migliorare la comunità italiana in generale, aprirla a tutti e permettere a tutti di stare sullo stesso piano, dimostrare ciò che vale e condividere , e supportarsi a vicenda.

    Ottimo. Specificherei che non siamo indistintamente uguali l’uno all’altro. In qualunque comunità di persone ci sono sempre i Maestri, le eccellenze. Ora, questa competenza, questa eccellenza non è qualcosa di esclusivamente mio e di nessun altro, anzi è proprio essa che mi spinge a condividerla con chi mi sta accanto altrimenti diventa sterile e inutile. Quello che in seno alla comunità sono diventato diventa una missione per far crescere anche gli altri: solo così la mia eccellenza diventa fertile di nuove conquiste per tutti.

    Quindi, ben vengano i Maestri, i “GURU”, le eccellenze, ma riconoscano che essi sono quello che sono per merito di ciò che siamo tutti e, ancora, tutti siamo quel che siamo per merito di chi, da Maestro, ci ha insegnato con passione molte cose.

    Si può scrivere un saggio su concetti di questa importanza: ho cercato di condensarlo in poche righe e spero di essermi fatto capire.

  112. L’idea di formare una specie di ‘coalizione’ con tanto di logo non mi convince molto. Sempre meglio di niente, per carità, ma… non è che si andranno a creare proprio quelle stesse situazioni che ci danno fastidio? Della serie ‘io recensisco te, e tu recensisci me’? Io preferisco qualcosa di più intimista, senza tanto sbandieramento. Qualcosa di sicuramente più modesto, ma chissà, forse anche più efficace nel lungo periodo. ‘Gutta cavat lapidem’.

  113. e se facciamo un loghino carino da applicare ai blog che vogliono partecipare a questa iniziativa?

    Qualcosa del tipo:

    Qui si CREA!
    In questo blog viene premiata la creatività, niente metodi per guadagnare velocemente su facebook o con la pubblicità, niente contest il quale scopo è solo di avere un tornaconto personale.

    L’intento è di creare una community collaborativa nella quale si condividono esperienze di questo genere. Fate sapere cosa ne pensate.

  114. Allora, per il logo, ricapitoliamo:

    1) Sottolineare l’italianità dell’iniziativa
    2) Una linea orizzontale per indicare che partiamo tutti dallo stesso livello

    Sul punto due non sono molto d’accordo. Non credo che riesca a rappresentare il concetto appieno. Cosa ne dite di una serie di silhouette che fanno “muro” di persone?

    3) Dovremo cercare un nome efficace. “Qui si crea” è una proposta, rimane da capire se può andare bene per tutti.

    Chi apre un sondaggio? :D

  115. Anche io, pensandoci bene, la penso come @elisaxyz. Perchè ok supportarsi a vicenda, ma essendo in tanti, molti potrebbero vederla come una sorta di coalizione contro altri, e si finisce nello stesso circolo vizioso.

    IL discorso di collaborazione deve essere ampio ed esteso a tutti, con rispetto per tutti quanti, dai grandi ai piccoli blog,/siti.

    Ecco cosa ho deciso di iniziare a fare io, nel mio piccolo, con questo blog:

    Riprendo la mia rubrica un sito al giorno (anche se già so che non avrò il tempo di scriverne una al giorno :P ) per segnalare tutti i siti, blog, forum, community e altro inerenti al campo. Non farò recensioni “tecniche” o altro, ma solo un breve riassunto spiegando di cosa si occupa il sito e le tematiche trattate.

    IL twitter follow del giorno : da tempo ho capito che “districarsi” tra 2000 social network che nascono ogni giorno è solo una immensa perdita di tempo, così ho scelto quello che mi piace di più, twitter appunto, e uso solo quello, “riversando” lo stream in altri, a parte facebook che non lo vedo come un social per condividere risorse “tecniche” e che da un bel po’ ho deciso di frequentare il meno possibile se non per stare in contatto, via messaggi, con i miei familiari.( e per diventare fans di pagine ;) ). E poi molti magari non hanno un sito o non hanno tempo di scrivere però condividono idee e risorse via socials. tra l’altro ho anche deciso di dividere i miei twit-link in idiomi , SPA, ITA, ENG, per non confondere i miei followers e non confondere me stesso.

    Web Designer del giorno ( vabbe io dico giorno ma poi saranno ogni “tot” appena possibile). Come per twitter, ci sono tanti bravi designers che magari hanno solo un sito portfolio e ,per motivi di tempo o scelta personale, non scrivono articoli giornalieri, mi piacerebbe segnalarne il più possibile, magari con link ai portofolio anche.

    Web developer, SEO e marketing e quant’altro del giorno(ogni tot) come sopra.

    So che a volte queste figure possono combaciare con il sito del giorno, quindi cercherò di curare e, quando possibile, segnalare sito, twitter e persona nello stesso post, quando non si può, allora li divido in queste 3 categorie.

    Una pagina dedicata del blog che man mano vado aggiornando con i vari link dei siti segnalati, una sorta di “mini” link- directory con tutti i link, che so che non piacerà a Big G ma del quale, onestamente, non me ne frega granché.

    Articolo della settimana/giorno : proporrò un articolo settimanale ripreso da altri sito, con una breve descrizione e rimando al sito originale(questo forse, se settimanale, riesco a mantenerlo).

    Chiusura del forum : lo avevo aperto perché ricevevo troppe mail sul mio “famoso” articolo sulle mail in php(uno dei miei incubi di blogger :P ) , non riuscivo a rispondere a tutti via mail o commenti, quindi avevo aperto il forum più che altro per questo articolo e gli altri del blog ai quali non riuscivo a stare dietro. Ormai, spero, che tutti i miei lettori sapranno come mandare una mail con php, comunque non riesco a stare dietro al sito, figuriamoci al forum. RIngrazio pubblicamente Andrea infusino, elmook e tutti quelli che mi hanno dato una mano in questi mesi a tirarlo avanti, anche quando rispondevano ai quesiti e io me ne accorgevo dopo una settimana o più, come la maggiorparte delle volte.
    E così finalmente riuscirò a far capire che non ho una mia community e non voglio averla.

    Un articolo tecnico a settimana con esempio e demo da scaricare e utilizzare liberamente nei propri progetti, o usare come “base” di studio.

    Questa la vedo come una base di partenza, poi avevo una idea personale in mente, che magari presenterò in un post, e che molti già sanno, ma vorrei parlarne per bene con tutti e illustrare chiaramente quale è, per questo prendo tempo e cerco di scriverla per bene in modo chiaro e leggibile per tutti.

    Cosi facendo anche con queste mini rubriche, forse è la vota buona che imparo a scrivere bene in Italiano per la felicità di tutti ;)

    Capisco ciò che dice @shogun, ma ci ho riflettuto bene dopo questa notte insonne, e penso che creerebbe quel circolo vizioso e scatenerebbe una “guerra” facendo perdere il senso dello sfogo.

    Ho anche apprezzato l’idea di Fabio Marasco, di creare topic su twitter che cosi possono coinvolgere tante persone, Fabio è un esperto di questo e sa usare twitter molto meglio di quanto non lo faccia io lo invito a “studiare” qualche soluzione.

    A breve pubblico il post in cui metto la mia idea e la spiego, voglio farlo per bene e farmi capire bene, e poi vedremo i vostri pareri.

    Cmq il primo passo sono gli articoli sopra elencati, penso sia il miglior modo di supportare la community italiana, globale.

  116. Vivo all’estero, frequento pochissime community italiane e da quelle ho un ottimo riscontro, oltre che una familiarita’ e una allegria che pochi contano..
    Non seguo i grandi, non mi interessa avere la schiera di commenti, e non mi danno l’anima =)

    Ma concordo su tutti questi guru che usano gli utenti per loro tornaconto, buttandoli poi nel cestino..

  117. Sarò sincero, non ho letto tutti i commenti (sono arrivato a circa metà) ma penso di finire più tardi. Nonostante non risponda quasi mai agli articoli, seguo molto il circolo di blog italiani dedicati a webdesign e affini.
    Concordo pienamente con l’articolo e non ripeterò ciò che è stato detto più volte sopra.

    Un solo appunto: quanta ipocrisia! Ho notato alcune risposte di gente che fa parte, almeno per me, di questa lobby che è venuta qui a scolparsi e purificarsi. Da vergogna.

  118. :) io so ben poco di web design e ancor meno della programmazione delle pagine web però, avendoti letto fino in fondo, posso dire che – al di là di una certa incazzata prolissità – hai fatto una corretta analisi della politica italiana dal ’48 ad oggi.
    e probabilmente oltre.
    soprattutto nella descrizione folkloristica dei legami, dato che molto spesso è proprio il nemico che tiene a galla e che, nella volubilità del vertice, garantisce l’immortalità, lasciando alla plebe gli avanzi di un pasto che la “allucinogena” di ideologie contrapposte.

  119. Beh, dopo aver letto l’articolo e i 100 commenti ho diritto a dire una cosa?

    Anch’io odio le lobby e io circuiti elitari: non mi piacciono le blogstar presuntuose e credo di capire da dove monta parte dell’incazzatura di Antonio.

    Ma proprio perchè il web italico è piccolo e ci conosciamo in molti… beh, forse i nomi andavano fatti, tutto sommato.

    Perchè per esempio il mio nick – guarda caso – tira in ballo proprio il sostantivo che tanto hai ripetuto in questo articolo, quasi ossessivamente.

    Allora mi chiedo: ma ce l’avevi – magari ‘anche’ – con me?

    :)

    Non ho nulla delle caratteristiche della blogstar:

    - non faccio milioni con adsense (ma ce l’ho e me lo tengo, perchè le bollette in Italia costano e la paga è sempre uno schifo…);
    - non ho community e non vendo un cazzo di niente, ebook, corsi, guidine.
    - Rispondo ai commenti come fossero regali;
    - Nella mia home page campeggia da due anni la mia interpretazione sarcastica sull’idea del ‘guru’.

    Eppure fino all’altro giorno stavamo collaborando insieme ad un progetto… e ora te ne esci con un post al vetriolo contro i ‘guru’?

    Legittimamente mi chiedo se ce l’hai anche – in parte – con me personalmente, vista l’insistenza con cui hai ripetuto l’amato-odiato vocabolo.

    E visto che hai citato tutti i ‘participanti’ di quel progetto tranne il sottoscritto.

    Se non per parlare male e genericamente dei ‘guru’; beh, pensa, negli ultimi mesi ho avuto a che dire con blogstar e ‘guru’ del ‘calibro’ di Catepol e Tagliaerbe, e sempre per dire che secondo me le ‘nicchie’ di alta qualità sono solo dei circuiti chiusi – dove la qualità maggiore è quella di autocelebrarsi.

    Come lettore dico quindi: ottimo post, da tutti i punti di vista.

    Come ‘amico’ penso però: ma veramente Antonio ce l’ha con me? E perchè poi?

    :)

    Boh, spero di no. Anche perchè nel mio caso si tratta ‘solo’ di un nick, e ognuno si sceglie quello che crede funzioni meglio.
    EmaWebDesign o JuliusDesign è meno spammoso di SeoGuru?

    :D

    Direi proprio di no… e i ‘guru’ con cui – spero – ti sei incazzato sono ben altri, se ho capito a chi ti riferisci.

    Le ‘blogstar’ e le anime belle della comunicaone online e delle community… ci sono e ci saranno. E’ giusto che a qualcuno non piacciano, così come è meraviglioso che a qualcun altro piacciano designer e blogger come quelli che hai citato tu, cento commenti prima di questo.

    Ma in un universo fatto di bit se vuoi fare un post così aggressivo (e con una keyword density del genere), non ha molto senso dire: ‘non faccio i nomi’.

    O almeno, se vuoi far ‘leggere tra le righe’, devi mettere nel conto che tra le righe ognuno ci legge quello che gli pare.

    Io avrei letto volentieri nomi e cognomi dei ‘cattivi’. In loro assenza, come sempre e ben volentieri, mi siedo dalla parte del torto.

    Cosa che mi sarei risparmiato facilmente se solo tu avessi spal(m)mato meno una delle chiavi che compongono il mio stupidissimo nick, concentrandoti su quelli che ti fanno realmente incazzare.

    Io ti retwitto sempre volentieri e – nei miei umanissimi limiti – seguo le tue iniziative…. ergo veramente mi chiedo se veramente – e per quale motivo – sento che questa tua nota polemica mi riguarda, in qualche modo.

    In bocca al lupo a tutti.

    :)

  120. @SEOGURU :
    1 – no, non mi riferivo a te assolutamente. Per quel poco che ci conosciamo penso che tu sappia la stima che ho nei tuoi confronti, quindi non sei tu.
    2 – Penso che si ho sbagliato a usare la parola GURU, ma non riuscivo a trovare un altro termine a cui associare questa determinata parte di persone.
    3 – Mi spiace averti “spammato” la key, non era mia intenzione, quando ho scritto il post non ho pensato al SEO o ad altro, se c’è qualcosa che posso fare per rimediare fammi sapere.
    4 – I nomi non li ho fatti e non li faccio, ho già spiegato ampiamente il motivo, non sto qui a ripeterlo, ognuno trae le proprie conclusioni.
    5 – Progetto : ti contattai all’epoca perchè ti stimo in primis come persona e poi come “seo”, non sto qua a ripetertelo ufficialmente, penso che i nostri tanti discorsi via mail siano bastati a far capire la stima che ho verso te, come per altre persone.
    6 – non ti ho citato perchè mentre scrivevo l’articolo leggevo il mio tweetdeck e le prime persone che mi sono venute “sottomano” le ho nominate, e perchè parlavo principalmente di web design.
    Se noti mancano altre persone del progetto a cui ti riferisci, non prendetela come mancanza di rispetto o offesa a una singola persona solo per questo, non credo di meritarlo.
    P.S : anche la unica “ragazza” rimasta del progetto non fa più parte del gruppo, e su google groups per correttezza ho dovuto togliere chi non ne faceva più parte, ma toglierli dal gruppo o il fatto che abbiate abbandonato il progetto non vuol dire che io non ho più stima in voi, poi pensatela come volete.
    7 – per chi segue i commenti : il progetto in questione è in lingua inglese e non ha nulla a che fare con l’italia e il web italiano.
    8 – Chiudo blog, sito, forum e anche il blog personale, ormai oggetto da diverso tempo di attacchi “gratuiti” non collegati a questo post, e perchè non ne posso più di moderare commenti come questo : http://blog.antoniofullone.it/attualita/mi-chiamano-vigliacco-sono-scappato-dallitalia-e-vivo-allestero.html#comment-1506
    9 – Ripeto mi spiace per la key e il tuo nick, nn ci ho pensato minimamente quando ho scritto il post, se c’è un modo per “riparare” fammi sapere, anche se a breve chiudo baracca quindi non credo che ci saranno ulteriori problemi. Ma la parola GURU girava da tanto su internet.
    10 – se hai pensato questo di me proprio tu,persona che stimo tantissimo, forse è arrivato davvero il momento di smettere di scrivere, perchè evidentemente il mio non saper scrivere in Italiano e la mia “prolissità” ormai universamente riconosciuta, mi sta portando troppi problemi e incomprensioni.
    11 – Un grazie a tutti per i commenti e per aver partecipato alla discussione, il mio sito/blog/forum e tutto ciò che mi riguarda chiude qua, non faccio vittimismo,ma penso sia la soluzione migliore.

  121. Mi spiace dirlo, ma la soluzione che hai trovato è la peggiore in assoluto. Intanto, mi obblighi a commentare cosa che faccio raramente, in genere per ringraziare per le risorse che vengono condivise. Poi, come se non bastasse, devo intervenire per un caso di autocensura che trovo assolutamente inaccettabile. Antonio, noi non ci conosciamo, ma capisco benissimo le ragioni che ti hanno portato a sfogarti. Se posso darti un consiglio fottitene di queste persone il cui unico scopo nella vita è affossare le idee degli altri. Non meritano niente.
    Mi spiace constatare che la comunità italiana è come al solito ripiegata su se stessa. Non ho letto una proposta valida in tutti i post pubblicati. Eppure ammirate tutti (o quasi) progetti come Smashing Magazine o il network Envato. Vi sembra così impossibile fare una cosa del genere qui nel nostro paese?
    Antonio ripensaci per favore. Saresti una grossa perdita per l’Italia.

  122. Ma no Antò, io ho messo duemila faccine sorridenti nel mio commento, figurati.
    Semmai sconto i miei autoctoni sensi di colpa… e ci sta pure, al limite.

    Ma d’altra parte anche tu hai domini con la key nell’url… e su questo forse ogni mondo è paese, ogni dominio se la vede con gugol e le sue bizzarre idiosincrasie.

    :)

    E non sono webdesigner pertanto non volevo affatto essere citato… :)…ci mancherebbe, l’ho sempre detto di essere avulso dai canoni dell’estetica.
    :D
    Semmai appunto mi chiedevo se c’erano motivi dietro la reiterazione… ma mica per perchè mi offendo se scrivi ‘guru’ tremila volte, oppure centomila. E’ che il web italico è anche troppo polemico, e non lo dico tanto per la GIUSTISSIMA considerazione che sostiene il tuo articolo e di tutti i commenti che lo seguono.

    Ma perchè se vai per esempio su FriendFeed, e ti vai a leggere cosa si scrivono i ‘soliti circuiti’ di super-blogger italiani… beh, ti rendi conto che in questo paese il bisticcio è quasi un’arte.

    Ecco: ho seguito sempre la tua rubrica ‘Un sito al giorno’ e mi piaceva proprio perchè proponeva siti e blog che altrimenti ‘possono sfuggire’ se non si è amici o colleghi (all’interno dello stesso ambito etc etc).

    Mentre invece non amo i flame-post che vedo tutti i giorni su FF, proprio ad opera di quelle blogstar che in parte – secondo me, ovviamente – meritano il tuo sfogo.

    Quelle intervistate dai giornali, sovvenzionate a destra e a manca… e riprese e quotate a profusione anche per il generale servilismo che anima un’ampia parte dei nostri amabili concittadini, molto spesso microbloggers animati da ‘bisogno di riconoscersi in una comunità’ e sensazione di ‘auto-riconoscimento per interposta persona’.

    Ma il punto è che… tu ti ci sei fatto il sangue amaro, questo è evidente.
    E però è sbagliato e del tutto assurdo: se si tratta di persone che non stimi, che te ne frega?

    :)

    Non è verò che ci sono ‘guru’ o ‘star’ rappresentative di un web ‘italiano’, il bello della rete è che è incredibilmente vasta… ma anche in Italia, e senza bisogno di scrivere in inglese o altro.

    Magari non sotto i riflettori più potenti, ma si trovano cose egregie pure nella comunità internet italiana: anzi, le migliori risorse sono quasi sempre al riparo dalle attenzioni delle masse di navigatori!

    Cioè, il mio commento in definitiva è: non ti devi incazzare, non ne vale la pena.

    Nemmeno un po’.

    ————————————

    E comunque, ora che mi hai tranquillizzato, aggiungo.

    E se facevi i nomi quanti commenti arrivavano?

    :D

    [E chiudo ora che ho letto il link che hai messo sui tuoi 'commenters' inopportuni.. che appunto dimostra che la rete italica ama il trollaggio e l'offesa gratuita. Ma appunto, però... sul tuo blog sei tu che definisci le regole, e tutto sommato i commenti così potresti direttamente buttarli nella cartella dello spam, e fregartene anche in quel caso.]

    Besos!

  123. Quindi vuoi chiudere tutto? E’ un peccato, spero che ci ripenserai, anche perché in futuro te ne potresti pentire. Capisco che i commenti come quello citato possano logorare i nervi, quando si ripetono continuamente, ma li devi mettere in conto: solo per il fatto di stare sul web; oltretutto tiri fuori argomenti ‘scomodi’ (in questi giorni ho esplorato un po’ il tuo blog e gli altri articoli che hai scritto), e commenti come quello è normale che siano all’ordine del giorno. Non devi prendertela a male, Antonio, fatti una bella corazza, cancellali e dimenticali! ;) Spesso sono solo troll che cercano la lite. Per essere corretto, fai una bella blog policy in cui avvisi che qualunque commento con turpiloquio verrà eliminato senza pietà, così chi è davvero intenzionato a darti contro almeno si sforzerà di essere educato nel linguaggio.
    Pensaci bene, prima di chiudere: il tuo blog, ne sono certa, poi ti mancherà!

  124. MI spiace ragazzi, chiudo i commenti al post e al blog.

    Ho chiuso definitivamente il blog personale e vorrei evitare che imbecilli “si spostino” da queste parti a rovinarmi quel che resta di questo blog.

    Sorry to all.

I commenti sono chiusi.