Posto questo ottimo tutorial scritto da SEO- Cosenza nel mio forum (Grazie!).
Oggi vi parlerò dell’importanza del tag title nella scrittura delle nostre pagine web e di come esso influisce sul posizionamento del sito nei motori di ricerca.
Innanzitutto, parlando tecnico, il tag title <title>…</title> è uno dei tag che si trova nella sezione head della pagina html.
In esso devono essere presenti informazioni pertinenti la pagina, il che sembra banale, e in una quantità di non più di 160 caratteri, il che è meno banale.
La logica di questo tag è quella di fornire una descrizione iniziale e sintetica del contenuto della pagina: quindi è bene studiare bene il tipo, l’ordine e la quantità delle parole da inserire in questo importantissimo elemento.
Il tipo, perchè come annoverato in tutte le netiquette dei forum, chat e siti web, lo stile con cui viene scritto questo testo è importante: un testo tutto minuscolo darebbe poca importanza, uno tutto maiuscolo (gridare) sembra spam: il giusto sta nel mezzo. Brevi frasi descrittive della nostra pagina.
Con “Brevi frasi” non intendo “Ciao, sono Andrea”, il che parrebbe anche molto generico perchè questo vi identificherebbe con un title troppo corto e quindi non sufficientemente specifico per la vostra pagina perciò fuorviante.
“Ciao, sono Andrea. seocosenza è il mio nick e faccio posizionamento di siti web” è un titolo sicuramente di alto livello e di gran lunga calzante con le specifiche appena descritte.
L’ordine delle parole scritte nel title tag è anch’esso un parametro molto importante. Pensate ad un sito con title “Tropea viaggi” ed un altro con “viaggi Tropea“.
Secondo voi un utente, su Google, quale keyphrase cercherebbe di più?
Da quale delle due sarebbe più convinto a cliccare?
Risp: quello scritto in un italiano corretto e con una certa logica, ovvero il secondo.
Inoltre i motori di ricerca hanno in parte una logica sequenziale nell’individuare la corrispondenza tra parole cercate e parole trovate su un sito web, e di certo prevedere un certo ordine logico aiuta la pagina ad avere un migliore posizionamento.
La quantità: questo è un fattore che può farci superare la soglia spam.
Ricordate quando i siti per farsi visitare inserivano decine e centinaia di parole nei meta-tag del sito, tipo “britney spears” o “pokemon” o “george w bush”?
Beh oltre a dire che oggi si verrebbe penalizzati poichè avremmo una non corrispondenza tra titolo e contenuto, questa scorciatoia non servirebbe più.
Come detto pocanzi un title tag al di sotto di 160 caratteri, il che vuol dire che con 120 siamo a cavallo, ci permette di inserire una buona descrizione ma di non sforare con inutili ripetizioni e parole fuorivanti.
Tra le righe avrete sicuramente letto di “attinenza tra tag title e contenuto della pagina“, infatti ciò è un fattore molto importante perchè da questo, ma anche da altri, dipende il fattore posizionamento, authority e PageRank.
Google, così come gli altri motori di ricerca che si stanno sempre più uniformando a certi modelli, assegna valori di pertinenza basandosi sul concetto di utilità.
Quanto più il titolo, la pagina, e il sito sono attinenti certi argomenti e certe branche opportunamente approfondite, tanto più esso lo riterrà ideneo e meritevole di essere visto dai navigatori.
Ciò per fornire un migliore servizio ai navigatori e quindi rendere utile la loro ricerca sul web.
Da queste considerazioni sul tag title, infine, se ne possono trarre altre a livello di layout del sito. Infatti una buona struttura logica del sito, una barra di navigazione chiara e descrittiva aiutano il compito del tag title che si ritroverà a descrivere pagine che possibilmente hanno buoni e originali contenuti, in un contesto fruibile per il navigatore.
Ultimo e non meno importante è l’aspetto dell’accesibilità, che poi tratteremo meglio, ovvero un sito accessibile ed usabile dai navigatori diversamente abili vengono premiati e sono un vanto per gli sviluppatori.
Non dimentichiamoci di loro perchè hanno il diritto di cercare informazioni sul web e noi ne guadagneremo in termini di attinenza e visibilità, perchè le informazioni saranno meglio accesisbili e meglio comprensibili da tutti, perchè il web è di tutti e per tutti.
Ciao Antonio,
grazie per avermi citato in questo articolo.
Spero possa aiutare i nostri lettori a crescere in questo campo e a fornire utili informazioni per tutti i navigatori.
Grazie a te per l’utilissimo articolo e per il forum.
Sei disponibilissimo come sempre.
Gracias!
Ciao Antonio,
Solo per dire che ci sono “alcuni” (secret sources ^^) che dicono con 66 caratteri, vabbè, altri che dicono che poco importa la lunghezza e che la parte del TITLE che non si vede nel navigatore può essere utile.
Dov’è la verità ?
A parte di questo punto. Io sono abbastanza d’accordo per seguire tutti i tuoi consigli.
Però, una cosa che mi sembra importante: penso che ogni uno deve scrivere quello che vuole nel TITLE, poi, effetivamente, con un obiettivo “proffessionale” beh, è certo che bisogna seguire i tuoi consigli per arrivare a ottimizare una pagina. Ma, a volte, e più interessante di cattivare un’atenzione di qualità da pochi lettori che potrebbero esser interessati da i nostri contenuti che cercare di attirare il click di migliaia di utenti che non ci farano caso.
Poi la decisione è di ogni uno.
Scusatemi per il mio malissimo italiano, ma non è la mia lingua materna.
Ciao Yoann,
beh io credo che il limite nei caratteri non sia poi cosi importante, per come la vedo io ìimportanza principale sta nel mettere una o piu parole chiavi all’interno del title, non tanto la sua lunghezza.
Per attirare l’atenzione di un utente, quando cerca sui motori, io punterei di piu sul tag description, che viene mostrato da Google nelle SERP, userei quel tag per attirare attenzione e quindi uteniti, il title per me e importante che contenga parole chiavi.
Ma ad ogni modo aspettiamo che dice SEO Cosenza, in fondo il tuorial e suo.
Ciao Yoann e Antonio,
beh la verità non è mai una sola, ma la necessità di avere un TITLE inferiore ad un certo numero (60 caratteri, 80 caratteri) è importante sopratuttto quando parliamo di siti web nati di recente.
I motori di ricerca si fanno un’opinione su di noi anche rispetto al primo impatto.
Sullo scrivere “quello che ognuno vuole” non ci piove, i miei erano solo esempi: è ovvio che un inserimento intelligente delle parole chiavi nel TITLE aiuta parecchio, ma c’è anche chi si posiziona bene senza la necessità di inserirle. Questo è un altro problema, però.
Alla prossima, col tag Description!